Smart working #1 – La postazione di lavoro

Ambiente ufficio postazione di lavoro

 

Dopo l’introduzione alla serie di articoli sullo Smart Working, continuiamo ad analizzare il nuovo layout dell’ufficio smart.

“Questa è la mia scrivania”, non funziona più!

La postazione di lavoro non è più di proprietà: mentre i devices sono sempre più personalizzati, la mobilità lavorativa all’interno della stessa azienda rende gli spazi sempre più condivisi, tanto che le postazioni smart danno la possibilità di riporre  la borsa del tablet o del laptop, dispongono di top acces per caricare tablet  o telefonino e wifi per una connessione totale senza fili.
Cambia anche la comunicazione fra i colleghi, che invece di parlarsi o telefonarsi, oggi parlano attraverso chat aziendali o addirittura attraverso skype.
Ecco come si evolvono gli arredi:

  • Non esiste più il tavolo di “proprietà”: si ottimizzano gli spazi e chi lavora fuori,
  • Superfici di lavoro ridotte: i computer hanno dimensioni sempre più contenute, ci sono meno documenti cartacei.
  • Spazio per borsa e piccoli oggetti: la cassettiera si trasforma, le ruote finalmente hanno un senso e come unico mobile “personale” viene spostata in giro per l’ufficio presso la postazione utilizzata in quel momento. Assume addirittura una morfologia differente rispetto alla classica forma a”cubo”.
  • In alternativa alla “cassettiera” gli armadietti diventano un ottimo spazio per riporre i propri oggetti personali.
  • Gli spazi sono open ed i mobili si abbassano per permettere la comunicazione visiva tra le persone.
  • Si cura in modo particolare l’ergonomia della seduta: ormai è risaputo che una buona seduta favorisce la salute del lavoratore, diminuendo i tempi di assenza per malattia.
  • Si cura anche il lavoro da casa, home working: se da un lato diminuiscono le postazioni in ufficio, aumenta la necessità di avere spazi lavorativi strutturati nell’ambito domestico.
  • Nell’ambito open, si usano sempre di più sistemi fonoassorbenti, soprattutto per i tavoli a bench, che permettono di mantenere una certa privacy, ma allo stesso tempo di poter comunicare rapidamente con il vicino.

Cambia completamente il modo di progettare l’ambiente: le necessità dei professionisti sono diverse, tanto che nell’ambito dell’ufficio stesso che una volta “subiva” una progettazione totalmente piatta ed uguale per tutti, oggi pretende un layout fortemente personalizzato ed adattato al target di clienti, al brand stesso, al marketing aziendale e chiaramente ai sistemi di lavoro utilizzati dai vari dipendenti, anch’essi fortemente differenziati.

Avremo modo di approfondire ulteriormente questi argomenti anche all’interno di eventi/tavole rotonde che organizzeremo all’interno dello showroom.

Il prossimo mese analizzeremo l’ufficio direzionale smart!

Gli articoli più interessanti del 2015

 

Best of 2015

 

Dal 2014 teniamo un blog aziendale dove cerchiamo di fornire, a clienti e non, idee per ripensare il modo di concepire l’ufficio. Sperando di aver suscitato interesse nell’argomento, abbiamo proseguito per questa strada.  Per salutare il nuovo anno, abbiamo deciso di proporre quelli che secondo noi sono stati gli spunti più significativi del nostro blog negli ultimi dodici mesi. Dai buoni propositi per l’ufficio, all’importanza di scegliere la sedia giusta, passando per un suggestivo percorso che abbraccia arredamento e comfort sensoriale.

Buon 2016 a tutti!

 

Ambiente ufficio blog

LA SEDIA

10 propositi 2015 AMBIENTE UFFICIO

Ufficio e vacanze: come prepararsi per le ferie

ambiente ufficio e vacanze

Agosto è quel mese in cui ufficio e vacanze rischiano di confondersi, se non ci organizziamo bene

Già partito per le vacanze? Qualcuno parte, qualcuno resta, noi ne abbiamo ancora per qualche giorno, ma ne approfittiamo per darti alcuni consigli non necessariamente di arredo ufficio, per goderti appieno le tue ferie e per tornare ancora più carico.

A Settembre saremo qui ad aspettarti, magari avrai voglia di ripensare al layout!

Ecco i consigli per partire tranquilli e passare delle vacanze veramente rigeneranti!

1- Concludi

Termina le faccende urgenti, rispondi alle email che avevi lasciato in sospeso, non lasciare nulla, o quasi, a metà.

Ambiente ufficio pianificazione2- Pianifica

Al tuo ritorno si ripartirà con molta energia: prepara una lista di ciò che dovrai fare, poi dimenticala, la troverai non appena rientri.

Se hai la possibilità, organizza già ora alcune riunioni a cui parteciperai al tuo rientro, in questo modo ottimizzi i classici tempi morti post-ferie.

3- Delega

Alcuni colleghi rimangono in ufficio? Fa in modo che possano eseguire il tuo lavoro, se necessario, comunica il luogo (reale o virtuale) in cui hai lasciato tutte le informazioni, renderai molto più facile l’organizzazione e nessuno dovrà cercarti, anche questo è smart working!

4- Informa

Fà sapere alle persone con cui hai contatti frequenti (clienti, fornitori e consulenti) che sarai assente dal lavoro o che l’ufficio è chiuso e programma la risposta automatica nella casella email: è molto utile!

5- Backup e pulizia

Fare un backup del proprio lavoro non è mai inutile e previene eventuali brutte sorprese. Visto che ci siamo possiamo ripulire i computer ed eliminare tutto ciò che occupa spazio prezioso, memoria ancora più preziosa e rallenta le prestazioni dei computer…

6- RiAmbiente ufficio in ordinepulisci anche offline

La postazione di lavoro e gli archivi, i cataloghi: ogni cosa dev’essere lasciata in ordine prima di partire: al nostro ritorno saremo accolti da un ambiente aperto ed equilibrato e non dovremo cercare le pratiche ed i progetti di cui, nel frattempo, ci siamo dimenticati…

Prima di uscire lancia un’occhiata: vedi quello che vuoi trovare al tuo ritorno?

Pensa se a Settembre vorrai fare qualche cambiamento!

7- Disconnetti

Sul serio, dimenticati di tutto o quasi: le vacanze sono state inventate proprio per questo, Ambiente ufficio beachcosì è possibile ricaricarsi, godere della propria vita, della propria famiglia, degli amici, non sono questi i valori più importanti?

…e Ambiente Ufficio?

Saremo pronti per ripartire il 31 Agosto

Buone vacanze a tutti!

 

 

 

 

 

Anche la sedia vuole la sua parte

Foto di Salmaso Fotografo: sedie di Venezia Home Design, Design You Edit, BBB

Piccola guida su come scegliere la sedia perfetta per il nostro ufficio.

La sedia è forse l’oggetto più “disegnato” al mondo, non c’è designer che non abbia realizzato una sedia o una poltroncina: è importante per l’ergonomia e rappresentativa in quanto oggetto sempre particolare.

Ma come scegliere quella giusta?

Ogni seduta è diversa, non solo per il suo design, ma anche per il suo reale utilizzo, per questo abbiamo deciso di creare una piccola guida per scegliere la seduta più adatta alle nostre esigenze.

icf sedia operativa
Sedia Una Plus, ICF
  • Seduta operativa, molto tecnica perché si tratta del posto su cui si adagia il corpo per un grande numero di ore: è importante che sia in grado di adattarsi alla distribuzione del peso, all’inclinazione ottima della schiena e all’altezza della persona che deve poter appoggiare i piedi a terra. Nota bene: investire un po’ di più porta addirittura a un risparmio a lungo termine in quanto il lavoratore rischia meno problemi fisici legati alla posizione e di conseguenza meno assenze dal lavoro e più produttività.
sedia direzionale vaghi
Sedia Union di Vaghi
  • Seduta direzionale, ha anche una funzione di rappresentanza, di solito ha lo schienale più alto dell’operativa; la differenza riguarda l’utente che non impiega tutto il tempo di fronte al computer, ma assume posizioni diverse per colloqui o piccole riunioni con terze persone. Nota bene: sicuramente questa non verrà utilizzata per molte ore di seguito come quella operativa, ma dovrà proporzionare comunque lo stesso comfort.
  • Seduta ospite, da accostare ai tavoli direzionali può essere della stessa famiglia della seduta direzionale o come elemento di spicco nell’arredamento generale. Nota bene: si tratta di sedute che possono apparire come elementi particolari, poiché non usate in modo continuativo, via libera alla vision aziendale che può essere espressa anche da un piccolo mobile come la sedia!
arper sedia catifa
Sedie Catifa di Arper
  • Seduta per sala riunioni: anche questo tipo di sedia può essere considerata rappresentativa, se le riunioni avvengono spesso con esterni (clienti o fornitori) proprio per l’importanza della situazione. Queste devono essere comode, di facile spostamento (si usano spesso le ruote per non generare rumori, o piedini in feltro) e chiaramente in linea con il resto dell’arredamento. Nota Bene: è importante pensare a come si sente chi siederà attorno al tavolo: vogliamo che sia comodo e rilassato- riunioni finalizzate alla vendita? Ci interessa l’attenzione costante (riunioni operative)? O voglilamo che le persone non siano completamente comode (riunioni veloci)?
lapalma (2)
Sgabello alto LaPalma
  • Seduta per riunioni veloci Dicono che per essere efficaci, le riunioni non dovrebbero durare più di 45 minuti… non succede quasi mai! Oggi però si tende ad avere bisogno di piccoli meetings fra colleghi: un coordinamento rapido fra i partecipanti allo stesso progetto e la maniera più pratica per offrire loro un luogo veloce ma non troppo comodo è quella di utilizzare le sedute ed i tavoli alti: a volte non ci si siede nemmeno. Nota Bene: possono essere utilizzati anche per la sala caffè, che così assume una doppia funzione: relax e riunioni veloci.
aleaf sedia design you edit
Seduta Aleaf di Design you edit
  • Sala d’aspetto: Anche qui la domanda da porsi è: come vogliamo che si sentano i nostri clienti mentre sono seduti? Se l’attesa sarà lunga, consigliamo poltroncine, comode, ma se si tratta di soste brevi, possiamo optare per qualcosa più d’impatto, magari di design e puntare ad un layout maggiormente rappresentativo della nostra attività. Non dev’essere per forza una seduta tradizionale, possiamo osare cn qualcosa di suggestivo. Nota bene: in sala d’aspetto possiamo giocare anche sulla varietà, sempre nell’ottica di creare ambienti coerenti.
twiss design you edit
Twiss di Design you edit – Venezia home design
  • La sedia della sala conferenze: comoda, sicura, impilabile e con possibilità di aggancio alle altre o direttamente su barra per una postazione fissa. Oggi anche le sale conferenze sono utilizzate per diversi scopi, quindi avere la possibilità di impilare e riporre le sedie è sicuramente un aspetto da tenere presente. Nota bene: non sottovalutiamo la tavoletta rebaltabile: può tenere viva l’attenzione di chi ha così la possibilità di prendere appunti.
sedia vitra panton chair
Panton chair, Vitra
  • La sedia di design, nel vero senso del termine: avere un elemento d’arredo che oltre ad essere utile, rappresenta una forma d’arte o l’espressione di un periodo storico a noi caro, può essere una mossa molto intelligente: il pezzo è riconoscibile a molti, che magari non si ricordano il nome, ma sanno che di tratta di qualcosa di “speciale”, darà un tocco di personalità all’ambiente in cui è inserito e può essere motivo di un racconto, di una storia. Il jolly che può essere usato per la persona in più. Nota bene: scegliamo con cura l’elemento di design, ma facciamolo!

Ancora dubbi? Ci siamo sempre noi di Ambiente Ufficio, pronti per consigliare la sedia più giusta!

 

 

 

Passeggiando per il salone di milano #2

Il salone di Milano continua a stupirci

Dopo esserci lasciati trasportare dalla magia dell’installazione di Michele De Lucchi, La Passeggiata, ci lasciamo ispirare anche dai nostri partner, che ci hanno davvero stupito con le loro proposte innovative, curiose, classiche a volte, ma sempre con lo sguardo rivolto al futuro.

GALLOTTI E RADICE

Gallotti e radice salone2015

 

Con un ambiente caldo, dalle luci soffuse, l’uso sapiente dei metalli e del vetro è il protagonista assoluto delle proposte per il Salone 2015.

La combinazione di superfici e matalli diversi, il colore del vetro e l’artigianalità di alcuni modelli quanto mai unici nel loro genere.

Ci è piaciuta particolarmente la libreria Tortona, elegante, ma nello stesso tempo attualissima.

BBB e Design You edit

salone 2015 BBBRiunite sotto il marchio Venezia Home Design hanno spiccato per uno stand all’insegna del design d’autore, con prodotti firmati tra gli altri, da Gio Ponti, Jasper Morrison, Pier Giacomo e Achille Castiglioni…

MOLTENI

Segreto Molteni salone 2015

 

Il living fa da padrone nello stand di Molteni che ci propone sistemazione di salotti, con ampli sofà e armadi molto interessanti.

Ma siamo riusciti a scovare il prodotto office che ha vinto il premio EDDA per la categoria Furniture: una consolle dalla sezione triangolare che, apreta, si trasforma in scrittoio, con spazio per cavi e prese per la ricarica dei dispositivi mobili: un elemento di design elegante, che nasconde gradite sorprese.

C’è anche la possibilità di avere una striscia di LEd proprio sullo spigolo superiore, ottenendo così un angolo ancora più professionale.

Ci piace anche l’home office!

CACCARO

Caccaro salone 2015

Ci è piaciuta tantissimo la soluzione per l’home office, con scomparti segreti e tanto spazio nascosto, e a noi che adoriamo gli uffici ci è sembrata un’idea proprio interessante!

Il laccato solo per gli elementi verticali, veramente molto versatili e di impatto assicurato.

Ci è piaciuta l’idea di associare alla struttura moderna, elementi vintages come la macchina da scrivere e la seduta Panton chair, sempre attualissima!

UNIFOR

Libreria Cases Unifor Salone 2015

Quest’anno Unifor ci ha proprio stupito, non solo creando i gioiellini artigianali che sono stati esposti  nella PASSEGGIATA di Michele De Lucchi, ma anche presentando ufficialmente il sistema componibile Cases, disegnato da Jean Nouvel, che ha creato non poca curiosità anche da parte di chi, questo mobile, lo conosceva già. Ora, finalmente potrà essere configurata su misura e ordinata. Non parliamo poi delle nuove superfici in Forbo dei tavoli Less Less e della versione 3x3m del tavolo Naos!

ARPER

Arper Salone 2015

Non è da meno Arper, che dopo aver ricevutoi l premio per la seduta Kinesit, punta anche sui suoi pannelli fonoassorbenti altamente decorativi, con possibilità di configurazione per integrare apparecchi illuminanti e ironicamente, anche casse sonore… Ci è parso interessante l’allestimento office, dove sul lungo e professionale tavolo da riunione è stata installata la rete da ping pong, lasciando racchette e palline a libero uso dei visitatori… Lo smart working si inizia a vedere anche qui.

VITRA

Vitra novità salone 2015

Attraendo i visitatori con uno stand veramente originale ed un omaggio alla sua PANTON a base di miniature, Vitra ci presenta la sua nuova arrivata: comodissima e dalle linee semplici ma veramente accattivanti, disponibile in vari colori e finiture, è veramente comoda e non ci aspettavamo di meno.

MAGIS

Magis_Stark_salone2015

Attesissima la presentazione ufficiale del tavolo disegnato da Philippe Stark, preziosissimo per le nuove abitudini lavorative che vogliono l’ufficio flessibile, adatto a facili spostamenti. Con le sue ruote, elemento protagonosta anche dal punto di vista estetico, il tavolo Big Will permette di riconfigurare rapidamente lo spazio degli ambienti di lavoro, trasformando per esempio la sala riunioni in sala conferenze.

Questi sono i prodotti che ci hanno colpito di più, sicuramente nei prossimi mesi ci saranno anche altre novità degne di nota!

Passeggiando per il Salone del Mobile #1

Ambiente ufficio al salone del mobile 2015 #1

Siete già stati al Salone del Mobile 2015?

Qui da Ambiente Ufficio siamo curiosi e osservatori proprio il Salone del Mobile di Milano è una di quelle occasioni per osservare, scoprire e anche imparare, che non ci vogliamo lasciar perdere.
Per questo abbiamo deciso di condividere con voi i dettagli che ci hanno colpito di più, mobili, allestimenti, intallazioni che hanno risvegliato la nostra curiosità e interesse.

Il salone dell’ufficio

Workplace 3.0 ci ha dato modo di scoprire e riscoprire aspetti del lavoro e della produttività: la cura per l’ergonomia e per la funzionalità degli spazi lavorativi è portata ai massimi livelli. i nostri partners ci hanno davvero stupito con le loro novità e le ambientazioni che hanno creato nei padiglioni.

La passeggiata di Michele Del Lucchi

Ci siamo La passeggiata De Lucchisoffermati particolarmente sulle novità riguardanti lo smartwoorking e proprio per questo ci ha emozionato visitare, capire e interpretare l’installazione creata da Michele De Lucchi: La Passeggiata.

Un percorso, 4 diverse dinamiche lavorative, svariate interpretazioni e innumerevoli punti di vista. Innumerevoli perchè attraverso il percorso creato da De Lucchi è possibile guardare il mondo dell’office working con occhi nuovi: girarci attorno, osservarlo da lontano, entrarci anche solo a curiosare o partecipare attivamente nei laboratori e nei workshops che sono stati organizzati.

Nell’ufficio è più importante muoversi che sostare […] Il lavoro sedentario è una condizione superata.

Questa è la frase di De Lucchi che riassume l’intera installazione, ma anche i principi dello smart working.

la passeggiata de lucchi
Dal libretto “THE WALK” di Michele De Lucchi

Attraverso i flussi di movimento, l’architetto è riuscito a creare diversi spazi, diversi mondi del lavoro:

  • THE CLUB : socialità e interscambio;
  • FREE MAN: Lavoro individuale e lavoro di gruppo, piccole sale riunione;
  • AGORA’: spazio per conferenze e auditorium;
  • LAB: processo creativo e comunicazione;
  • BELVEDERE: la camminata vera e propria;
  • COMPLICITY WHIT ART: installazioni a soffitto che delimitano ogni ambiente, come fonte d’ispirazione

Ce n’è da riflettere!

Ed i nostri partner? Sono stati capaci di stupirci con  le loro proposte innovative, curiose, ma lo vediamo nel prossimo post!

Il percorso dei sensi

Ambiente ufficio blog

Avete mai “guardato” il vostro ufficio pensando a un percorso dei sensi?

Tutto ciò che ci circonda viene percepito da uno o più dei nostri sensi; questa percezione continua influenza i nostri movimenti, il nostro comportamento, la reazione a qualsiasi stimolo.

Per questo è importante tener presente
ogni aspetto sensoriale
anche all’interno dell’ambiente lavorativo.

Oggi poi è facile, poiché abbiamo tutti gli strumenti ed i materiali per realizzare gli spazi più adatti a creare movimenti, circolazione, comunicazione, ma anche permanenze ottimali.

Lasciamoci guidare dai sensi.

VISTA

IKS (2)Il più ovvio dei nostri sensi, forse quello a cui prestiamo apparentemente più attenzione, ma lo facciamo anche entrando nel nostro ufficio? L’ordine, la coordinazione di forme, colori, materiali… sono dettagli che possono passare inosservati, ma in realtà la percezione di qualcosa fuori posto o non integrato nel contesto, provoca un leggero disagio.

Anche la luce ha un’importanza fondamentale, non solo per questioni normative (ogni postazione di lavoro deve ricevere almeno 500 lux, su superfici non riflettenti).

Guardiamoci intorno: dipendenti e clienti che entrano nella nostra azienda che impressione visiva possono avere? Quando entriamo in un ambiente gradevole, bello, curato in forme, colori, proporzioni, non ci sentiamo subito meglio? Perché non fare in modo che anche clienti e dipendenti abbiano questa bella sensazione?

UDITO

IMG_1635_1 (2)Anche qui entriamo in questioni tecniche: l’assorbimento e l’isolamento acustico formano parte dei problemi da risolvere durante il progetto di un ufficio: non sempre l’ambiente è adatto ad ospitare un open space, soprattutto se gli uffici sono commerciali e le telefonate o riunioni sporadiche sono frequenti, dobbiamo assolutamente considerare l’uso di materiali o di soluzioni apposite che favoriscano l’assorbimento acustico. Ecco de i pannelli colorati sul soffitto proporzioneranno non solo l’adeguata protezione acustica, ma anche una soluzione estetica originale.

Un’alternativa? Iniziano a vedersi sempre più spesso postazioni telefoniche: uno spazio appositamente creato in modo da fornire una certa privacy visiva ed uditiva a chi lo usa. Fisso o mobile sta diventando un elemento imprescindibile!

Non parliamo poi dei piccoli spazi riunioni: postazioni con piani di lavoro protette da schermi acustici, ma attrezzate per i vari devices.

OLFATTO

Sembra banale, ma spesso si trascura la qualità dell’aria, ma chi entra in un luogo chiuso può sentire disagio per odori o poco ricambio. certi tipi di piante non solo sono gradevoli alla vista, ma purificano l’aria degli ambienti in cui si soggiorna molte ore. …e non hanno bisogno di cure particolari, qui potrete trovare qualche esempio.

GUSTO

Viene subito in mente il caffè, ormai d’obbligo in tutti gli ambienti di lavoro. Ma le caramelle ormai non si trovano più solamente negli studi dentistici… un tocco di colore e di buon sapore cambiano completamente l’atmosfera e l’umore di chi ne prova uno…

Si tratta poi di un gesto di gentilezza nei confronti di chi entra, come se l’ufficio fosse casa nostra e chi arriva viene decisamente accolto.

TATTO

Ambiente ufficio blogSempre lasciato per ultimo il senso del tatto è invece proprio sottovalutato, se lo “ascoltassimo” un po’ di più capiremmo perché la cura dei materiali fa la differenza, la superficie da accarezzare del tavolo riunione può trasmettere calma durante un incontro molto formale, la pelle morbida delle sedute invita la persona ad accomodarsi, ma soprattutto la seduta ergonomica permetta una posizione corretta e movimenti naturali anche durante le ore di lavoro (e qui oltre al tatto ci mettiamo il senso della propriocezione (la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli).

CONCLUSIONI

L’ambiente che ci circonda e che sentiamo tutti i giorni per molte ore ci comunica qualcosa, facciamo in modo che ci comunichi solo cose belle! La mission della nostra impresa, il benessere dei nostri impiegati, la serenità dell’atmosfera lavorativa…

10 buoni propositi 2015 per l’ufficio

Inizia il nuovo anno, ci sentiamo carichi, fioccano nuovi progetti e desideri di miglioramento, ma… iscriversi in palestra non basta!

Noi di Ambiente Ufficio abbiamo pensato di proporvi una lista di 10 buoni propositi per migliorare l’ambiente di lavoro, non solo dal punto di vista del layout, nostra specialità, ma anche sotto gli aspetti più umani e lavorativi.

#1 Analizziamo la situazione

Prendiamoci un momento di riflessione: sicuramente anche nella nostra azienda le dinamiche lavorative sono cambiate: cambiano i dispositivi elettronici, cambiano i contratti lavorativi, cambia l’atteggiamento delle persone nei confronti del lavoro. Siamo sicuri che la distribuzione degli spazi e dei percorsi, le postazioni e gli strumenti sono quelli ottimali?

Un ufficio è come un ristorante:
funziona se le dinamiche fra i collaboratori sono ottime.

Diamo uno sguardo alla nostra azienda e chiediamoci: che ”ristorante” siamo? Bisognerebbe cambiare qualcosa?

#2 Rinnoviamo gli spazi

Nice (6)Se le domande del punto precedente ci hanno fatto pensare, forse è il momento di cercare una consulenza personalizzata. Piccoli investimenti all’interno del nostro organico, portano a miglioramenti significativi. Non parliamo solo di spazi (attraverso il layout, migliorano le dinamiche di scambio di informazioni e di routine al lavoro), ma anche di persone: le capacità “trasversali” possono essere valorizzate, trasformandosi nel valore in più della nostra azienda!

La buona notizia? Si possono fare interventi piccoli, programmati durante l’anno. Si possono trovare sistemi di pagamento vantaggiosi, si possono scoprire soluzioni a cui non avevamo pensato…

#3 Collaboriamo: è meglio di competere

Stiamo uscendo dall’era delle grandi concorrenze, del gioco dei prezzi, delle offerte e del “Prodotto al centro”.

Il 2015 sarà l’anno del Cliente

Proprio collaborando e mettendo in gioco le capacità di ogni elemento del team all’interno della nostra azienda, riusciremo a far sentire il nostro cliente coccolato proprio come si aspetta e valorizzeremo inoltre ogni partecipante al progetto/vendita

#4 Prendiamo esempio dal Coworking

SVecom (11)apete perché funziona? Si basa sul principio che incontrandosi, scambiandosi opinioni diverse, in situazioni anche ludiche, è spesso possibile trovare quell’idea o soluzione geniale che stavamo cercando!

è un progetto di network
dove quello che conta sono le persone

Creiamo situazioni simili anche nelle aree relax della nostra azienda! Rendiamole comode, ma produttive, facilitiamo il dialogo e le piccole riunioni spontanee, allestendo high desks, comodi per veloci meetings in piedi o brevi sedute ad “alta quota”. Non si sa mai da dove vengano le idee vincenti, spesso da un caffè…

#5 Pensiamo smart per lavorare smart

Come possiamo pensare “smart” se non sappiamo nemmeno di cosa si tratta? Facile! Leggendo questo articolo ed aspettando con ansia gli incontri organizzati da Ambiente ufficio per il 2015: si parlerà di smart working sotto tutti i punti di vista!

Presto il programma degli incontri Smart workshop!

#6 La posizione è importante: miglioriamola!

Abbiamo visto il mese scorso come gran parte delle assenze sul lavoro sono causate da dolori per la posizione sbagliata. Invertire in una postazione ergonomica è un proposito buono per i nostri lavoratori e per la nostra azienda:

un’azione win win!

#7 Sfruttiamo la luce

Nice (8)Così chiara e così in secondo piano… un 2015 all’insegna della giusta illuminazione dello spazio di lavoro porterà buoni frutti! Ci avete mai pensato? Un ambiente troppo buio o eccessivamente luminoso limita la produttività Facciamoci aiutare da un consulente e creiamo un micro-ambiente gradevole e sereno!

#8 Anno nuovo, tavolo nuovo

Le scrivanie sono fatte da quattro gambe e una cassettiera… niente di più sbagliato! Sono un mondo di soluzioni diverse, sicuramente per ogni tipo di lavoro/occupazione e per ogni persona, con le sue caratteristiche e i suoi punti forti esiste un “desk” ottimale.

Assicuriamo che esiste un sistema di tavoli da ufficio cha si adatti alle esigenze di ognuno favorendone quindi la produttività.

#9 Il cliente sarà accolto nel migliore dei modi

Che sensazione abbiamo quando accediamo alla reception della nostra propria azienda? Ci sentiamo accolti? Vediamo il sorriso sul volto di chi rappresenta l’azienda all’ingresso? C’è abbastanza luce? Rispondiamo a queste domande e chiediamoci se possiamo fare piccoli cambiamenti per migliorare l’accoglienza… nel Business la prima impressione è quella che conta!

#10 L’attesa si farà dolce

Uniflare (2)Il nostro lavoro prevede far aspettare il cliente? È giunto il momento di approfittarne! Creando l’ambiente giusto, anzi, strategicamente confortevole e curando l’aspetto in ogni dettaglio della nostra sala d’attesa, faremo vivere al cliente un’esperienza molto piacevole, quando di solito è considerata solo una perdita di tempo: un passo in più per concludere gli affari nel migliore dei modi.

Chiediamo una consulenza, rimarremo stupiti di quante soluzioni diverse esistono o si possono scoprire!

Conclusioni per un 2015 vincente

Sembra che questo debba essere un anno di grossi investimenti ma non è necessariamente così: con la giusta consulenza, possiamo trovare insieme modi, tempi e priorità giuste.

A volte è meglio fare piccoli passi, a volte invece conviene osare con un rinnovamento completo. Sicuramente affrontare il nuovo anno con grinta è la migliore strategia per tutte le aziende!