UniFor Salone 2017

Pubblichiamo il comunicato stampa di UNIFOR relativo al progetto ‘Nuove visioni per lo spazio-ufficio contemporaneo’ presentato allo scorso Salone del mobile. E’ interessante vedere come anche UniFor sottolinea aspetti importanti di una progettazione integrata che mira al benessere non solo acustico dell’ufficio. Il design, punto di forza della produzione UniFor, è sempre stato portatore di benessere.

UniFor. Ambienti di lavoro 2017

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Studio Cerri & Associati
UniFor propone una visione del lavoro contemporaneo che si concretizza in un luogo reale, orientato all’innovazione, alla socializzazione e al benessere. Un ufficio razionale, confortevole e piacevole da abitare. Uno spazio qualificato da forme essenziali, finiture di pregio ed materiali naturali. Un ambiente flessibile, pensato per favorire la collaborazione tra le persone e la condivisione delle risorse. Protetto da una facciata continua in vetro a tutta altezza, lo spazioufficio è definito da quattro aree funzionali (reception, sala riunioni, ambiente polifunzionale e spazio operativo) circoscritte da elementi di partizione curvi insonorizzati, che si aprono sulla zona centrale dell’agorà, dove le persone si incontrano, interagiscono, collaborano, lavorano.

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Comfort acustico e benessere ambientale, flessibilità di utilizzo, funzionalità e uso consapevole e non invasivo della tecnologia sono gli elementi fondamentali che guidano il progetto dell’allestimento. Curato dallo Studio Cerri & Associati e realizzato da UniFor attraverso proposte innovative sul piano formale, costruttivo e tipologico, lo spazio espositivo si qualifica per il sapiente utilizzo del legno, declinato in differenti essenze naturali che si combinato in un equilibrato rapporto compositivo con gli altri materiali. Definite da componenti di industrial design a elevato contenuto estetico e funzionale, che convivono e interagiscono in armonia, integrandosi in una visione comune orientata a una raffinata semplificazione, le nuove soluzioni presentate a Workplace3.0 sono state sviluppate da UniFor in collaborazione con prestigiosi designer e studi di progettazione con cui l’azienda lavora da tempo: Foster+Partners, Jean Nouvel Design, Michele De Lucchi, Luciano Pagani e Angelo Perversi, Studio Cerri & Associati.

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E il montaggio?

Il montaggio è una parte importantissima del processo d’acquisto

Quando scegli i mobili per il tuo nuovo ufficio sembra che sia Natale: certamente sceglierai in modo funzionale ed essenziale, ma un occhio speciale lo dedicherai a quell’elemento di design che renderà unico il tuo luogo di lavoro, che caratterizzerà la reception o aiuterà i tuoi clienti a rilassarsi in sala d’aspetto.

La fase di progetto, accompagnata dai consigli esperti dei nostri agenti e dalle soluzioni proposte dall’ufficio tecnico è certamente la più emozionante: è facile infatti immaginare i colori, guardando le cartelle dei tessuti, mentre i disegni dei nostri interior designer fanno veramente spaziare la fantasia.

Dopo la scelta, un mesetto d’attesa e arriva finalmente l’agognato giorno del montaggio. Sembra una sciocchezza, ma è proprio in questo giorno che si decide tutto. I nostri tecnici del montaggio hanno la responsabilità di rendere reale quel mobile venduto dagli agenti e  disegnato dallo staff tecnico, come avevi sognato tu.

Ecco cosa ci scrivono i nostri clienti:

Dal telefono di una nostra agenteI tecnici del montaggio hanno sulle spalle il peso dell’immagine dell’azienda, perché saranno gli ultimi a vedere il volto del cliente, sperando in un sorriso di soddisfazione una volta terminato il lavoro.

I nostri tecnici del montaggio hanno la capacità di far risplendere quel sorriso e noi, con questo articolo vogliamo ringraziarli!

In fondo, se investi migliaia di Euro nel design perfetto di una parete di vetro, se scegli la scrivania più elegante e di design per stupire i tuoi clienti e la concorrenza, non sarebbe un po’ imbarazzante se alla fine fosse montato tutto male? Ecco perché noi abbiamo scelto collaboratori professionisti, assicurati, esperti e precisi, che non deludono le aspettative dei nostri clienti.

GRAZIE RAGAZZI!

Ecco per esempio alcune foto “di cantiere”, prese con telefono per testimoniare l’avanzamento lavori per la libreria Naos di Unifor  appesa a parete.

 

 

Smart working #1 – La postazione di lavoro

Ambiente ufficio postazione di lavoro

 

Dopo l’introduzione alla serie di articoli sullo Smart Working, continuiamo ad analizzare il nuovo layout dell’ufficio smart.

“Questa è la mia scrivania”, non funziona più!

La postazione di lavoro non è più di proprietà: mentre i devices sono sempre più personalizzati, la mobilità lavorativa all’interno della stessa azienda rende gli spazi sempre più condivisi, tanto che le postazioni smart danno la possibilità di riporre  la borsa del tablet o del laptop, dispongono di top acces per caricare tablet  o telefonino e wifi per una connessione totale senza fili.
Cambia anche la comunicazione fra i colleghi, che invece di parlarsi o telefonarsi, oggi parlano attraverso chat aziendali o addirittura attraverso skype.
Ecco come si evolvono gli arredi:

  • Non esiste più il tavolo di “proprietà”: si ottimizzano gli spazi e chi lavora fuori,
  • Superfici di lavoro ridotte: i computer hanno dimensioni sempre più contenute, ci sono meno documenti cartacei.
  • Spazio per borsa e piccoli oggetti: la cassettiera si trasforma, le ruote finalmente hanno un senso e come unico mobile “personale” viene spostata in giro per l’ufficio presso la postazione utilizzata in quel momento. Assume addirittura una morfologia differente rispetto alla classica forma a”cubo”.
  • In alternativa alla “cassettiera” gli armadietti diventano un ottimo spazio per riporre i propri oggetti personali.
  • Gli spazi sono open ed i mobili si abbassano per permettere la comunicazione visiva tra le persone.
  • Si cura in modo particolare l’ergonomia della seduta: ormai è risaputo che una buona seduta favorisce la salute del lavoratore, diminuendo i tempi di assenza per malattia.
  • Si cura anche il lavoro da casa, home working: se da un lato diminuiscono le postazioni in ufficio, aumenta la necessità di avere spazi lavorativi strutturati nell’ambito domestico.
  • Nell’ambito open, si usano sempre di più sistemi fonoassorbenti, soprattutto per i tavoli a bench, che permettono di mantenere una certa privacy, ma allo stesso tempo di poter comunicare rapidamente con il vicino.

Cambia completamente il modo di progettare l’ambiente: le necessità dei professionisti sono diverse, tanto che nell’ambito dell’ufficio stesso che una volta “subiva” una progettazione totalmente piatta ed uguale per tutti, oggi pretende un layout fortemente personalizzato ed adattato al target di clienti, al brand stesso, al marketing aziendale e chiaramente ai sistemi di lavoro utilizzati dai vari dipendenti, anch’essi fortemente differenziati.

Avremo modo di approfondire ulteriormente questi argomenti anche all’interno di eventi/tavole rotonde che organizzeremo all’interno dello showroom.

Il prossimo mese analizzeremo l’ufficio direzionale smart!

Smart Working #0, questo sconosciuto…

AMBIENTE UFFICIO SMART WORKING

Se ne parla ormai da mesi, se non da anni: cambia il Mondo, cambiano i sistemi economici, cambiano i clienti e gli strumenti elettronici, cambiano i modi di comunicare e cambia anche il lavoro stesso, come modalità, come rapporto fra imprenditore e collaboratore.

Ne abbiamo parlato durante il corso che abbiamo organizzato con l’Ordine degli Architetti P.P. e C. di Padova negli scorsi mesi di Febbraio e Marzo.

Riprendiamo ora questo tema poiché lo riteniamo importante, lo riteniamo soluzione per molte aziende che si trovano oggi con problemi organizzativi, perché non si sono adeguate al cambiamento umano, economico, tecnologico degli ultimi anni.

Agli inizi del XX secolo ci si è interrogati sulla progettazione della casa, su come l’architettura e l’arredamento possono influire in modo positivo (o negativo!) sulla vita di una famiglia, oggi ci si interroga su come le attività lavorative possano essere agevolate anche attraverso il layout degli ambienti di lavoro.

Prima di addentrarci nei nuovi layout degli uffici, vogliamo capire cos’è e da cosa nasce il concetto di smart working.

Cos’è lo smart working?

“riorganizzazione del lavoro che fa leva sulle nuove tecnologie, al fine di permettere il superamento di limiti fisici e temporali.” (fonte)

 

“Approccio all’organizzazione del lavoro che mira a produrre maggiore efficienza ed efficacia nel raggiungimento dei risultati lavorativi attraverso una combinazione di flessibilità, autonomia e collaborazione, assieme con strumenti e ambienti lavorativi ottimizzanti per i collaboratori aziendali.” (fonte)

Cambia tutto: il lavoratore ha maggior controllo del tempo, bilanciando così i ritmi lavoro-famiglia, c’è maggiore flessibilità porta ad una migliore produttività e soddisfazione lavorativa, diminuiscono i tassi di assenteismo…

Ma si rischia un minor coinvolgimento nelle dinamiche aziendali, mancanza di integrazione con i colleghi, meno lavoro di squadra.

Proprio per questo la chiave per un’organizzazione ottima delle nuove modalità lavorative è il coordinamento e l’organizzazione.

Per le aziende è una rivoluzione culturale, organizzativa, manageriale, che per decollare ha bisogno di superare punti critici e trovare risposte in un quadro normativo (fonte)

Bisogna tener conto anche degli aspetti tecnologici ed umani.

  • Nuovi devices che accompagnano il lavoratore durante la giornata (a volte basta un tablet e un telefonino).
  • Connessione continua dentro e fuori dagli spazi dedicati al lavoro.
  • Consapevolezza che il tavolo e la sedia non sono più gli “unici” mobili necessari al lavoro sedentario, ma ci sono anche le poltrone, il prato, postazioni diverse….

Tutto è cambiato talmente tanto che anche le nuove proposte e soluzioni nell’ambito del layout devono essere capite sia dagli architetti che dagli imprenditori.

Ecco perché continuiamo a parlarne, ecco perché vogliamo approfondire ancora il tema dello Smart Working.

 

Salone del mobile di Milano 2016

Come ogni anno il Salone del Mobile di Milano porta l’attenzione di tutto il mondo del design e del mobile su un’unica città, che diventa luogo di incontro, di scambio, di ispirazione e soprattutto di esposizione delle novità relative al panorama dell’arredamento.

Mentre l’anno scorso ci siamo concentrati sull’ufficio e sull’illuminazione, questa volta la casa sarà la grande protagonista, con Euro Cucine e lo speciale Bagno. Anche noi quest’anno ci concentriamo un po’ di più sulla casa: i nostri partners non trattano solo gli ambienti degli uffici, ma anche spazi domestici.

Tutti al salone del mobile di Milano 2016!

Come ogni anno vi raccontiamo come girare il Salone secondo i nostri gusti: i nostri partners saranno presenti con le loro proposte e noi non ce le vogliamo perdere!

Hall 05, 06 e 07

Hall 16

  • ARPER – HALL 16 – STAND C 29 D 30
  • CAIMI – HALL 16 – STAND E 31
  • MOROSO – HALL 16 – STAND A 29 B 22
  • SEGIS – HALL 16 – STAND E 35

Hall 20

  • MAGIS – HALL 20 – STAND C 15 D 12
  • DE PADOVA – HALL 20 – STAND C 09 D 10
  • DRIADE – HALL 20 – STAND E 05 F 08
  • ALIAS – HALL 20 – STAND B 09 C 14
  • LAPALMA – HALL 20 – STAND C 21
  • MOLTENI – HALL 20 – STAND A 01 B 02 C 02
  • VITRA – HALL 20 – STAND C 01 D 02
  • CASSINA – HALL 20 – STAND D 01 E 01 E 06 F 06
  • KNOLL – HALL 20 – STAND C 05 D 04

E se avanza tempo?

1_largeSi può sempre visitare l’esposizione STANZE. Altre filosofie dell’abitare, alla Triennale di Milano, interpretazioni del luogo per eccellenza da parte di designers contemporanei, che si sono realmente sbizzarriti con un risultato che invita alla riflessione. Ogni architetto d’interni ha espresso il proprio concetto di stanza sulla base di un’opera letteraria o filosofica. Noi che siamo sempre alla ricerca di soluzioni smart per l’ufficio, che facilitino il lavoro e rispecchino il nuovo panorama professionale, apprezziamo la ricerca svolta sugli ambienti domestici e l’interpretazione data ad ambienti che rispecchiano il futuro.

Le stanze sono camere del cuore, […] Tenendo presente questo aspetto, abbiamo scelto per ogni stanza progettata, che è un po’ il suggerimento di un locale per il futuro, dei libri che aprono finestre al cuore e al cervello.

Ferruccio M. Cataluccio

Ci piace proprio, perché il tema è ripreso da un’altra esposizione svoltasi negli anni ’80 sul tema “Il Progetto Domestico” ed è fitto il dialogo che intercorre fra i libri che affiancano ogni progetto ed i progettisti stessi, coinvolti sia concettualmente che stilisticamente.

Smart Working: non solo design, il cambiamento.

Smart working, il cambiamento

In Ambiente Ufficio abbiamo molto a cuore i temi riguardanti lo Smart Working: crediamo sia un concetto che andrà a caratterizzare i modi di lavorare del futuro. I vecchi paletti che abbiamo assimilato negli anni sono ormai obsoleti. Gli orari e i luoghi di lavoro, sempre più vari, le relazioni in ufficio, che stanno diventando sempre più importanti, e il respiro internazionale che sta assumendo il business necessitano di un paradigma che codifichi questi cambiamenti. Chi vuole cambiare adotta lo Smart Working!

A tal proposito, in questi giorni si sta svolgendo presso l’Ordine degli Architetti, P.P. e C. di Padova il corso che abbiamo proposto e che affronta lo Smart Working, presentandolo agli architetti in modo che il tema possa essere affrontato non solo dal punto di vista architettonico, ma anche dal punto di vista umano.

Si parla del cambiamento delle forme, dei tempi e dei rapporti di lavoro, delle aziende e di come vengono utilizzati i nuovi mezzi a disposizione per svolgere le nostre attività professionali:

li stiamo davvero sfruttando al meglio?

Il primo incontro trattava proprio di questo:

Smart Working e cambiamento.

Ce ne hanno parlato Nadia Ferraresi e Filippo Dal Fiore, che hanno affrontato lo Smart Working dal punto di vista sociale. Attraverso un excursus storico è stata analizzata in primis l’evoluzione dei rapporti lavorativi degli ultimi 20 anni, per poi passare all’idea che riuscire a trovare il proprio equilibrio casa-lavoro porti ad una serenità possibile, ma che ancora pochi hanno raggiunto.

Vi proponiamo qui di seguito alcune slides degli interessantissimi interventi a cui abbiamo assistito.

Ricerche condotte dalla Software Company Intuit e MBO Partners

Citterio presenta le nuove pareti amovibili Hufcor

Nata dall’esigenza di dividere comodamente spazi grandi, l’idea delle pareti amovibili Hufcor ha conquistato il nostro partner  Citterio, convinto dalla grande versatilità, utilità e qualità del prodotto.

Si tratta di una joint venture fra Hufcor e Citterio:

il sistema collaudato di Hufcor

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le finiture di Citterio

Hufcor è un’azienda che opera e produce soprattutto in Germania, ma nasce negli Stati Uniti. Da tempo è leader mondiale nel suo settore e conta rivenditori in 160 paesi del mondo, essendosi guadagnata la fiducia di migliaia di clienti.

Le pareti amovibili Hufcor hanno fissato gli standard di qualità, durabilità, isolamento acustico e facilità di movimento. Una maniera creativa per aggiungere flessibilità e funzionalità ai propri spazi.

Sono lavorate a mano su misura, per adattarsi alle dimensioni degli spazi. I modelli sono concepiti per garantire livelli variabili di controllo del suono. Ampia la gamma di opzioni e accessori, come ad esempio lavagne a parete, porte di passaggio, porte a scorrimento, che forniscono funzionalità aggiuntive.

Nonostante sia presente la scelta più completa nel campo delle pareti amovibili, a volte gli standard possono non incontrare a pieno i bisogni. Per questo gli ingegneri Hufcor sono pronti a studiare pareti personalizzate per specifiche richieste.

L’utilizzo delle finiture Citterio garantisce inoltre il facile accostamento con gli altri prodotti del catalogo Citterio (pareti divisorie ,attrezzate e armadi) e il gusto tipicamente italiano .

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Le pareti sono disponibili in tre diverse configurazioni. Queste configurazioni possono essere usate da sole o in combinazione per creare la flessibilità di cui si ha bisogno.

Pannelli accoppiati

Per le divisioni muro a muro. I pannelli sono agganciati in coppie e messi in movimento manualmente. Possono essere impiegati per chiudere completamente lo spazio o essere disposti lungo il binario superiore, ed essere usati come pannelli espositori o semplici divisori. I pannelli accoppiati sono consigliati per le classi, le sale meeting e le palestre.

Pannelli singoli

Conosciuti anche come pannelli individuali, i pannelli singoli vengono disposti manualmente e offrono estrema flessibilità. Il sistema a binario permette di modificare le angolazioni dei pannelli, che possono essere disposti in diverse posizioni. Sono disponibili anche binari curvi. I pannelli singoli sono spesso usati negli hotel, nei centri convegni e nelle sale meeting. Sono adattabili ad ogni tipo di ambiente.

Pannelli agganciati a soffietto

I pannelli agganciati a soffietto, detti anche treni, sono uniti insieme e si muovono da muro a muro in linea retta. I modelli elettrici sono spesso usati nelle scuole, negli hotel e negli spazi commerciali. Vengono azionati attraverso interruttori a chiave.

A differenza di molte pareti amovibili, dotate di chiusura a manovella, le pareti Hufcor montano meccanismi di chiusura silenziosa e veloce del tipo on/off. Con la chiusura a manovella l’operatore impiega tempo e fatica, senza spesso completare la manovra e compromettendo la tenuta acustica. Col sistema Hufcor la sigillatura a pavimento e a soffitto è garantita.

Hufcor produce nella sua sede principale negli Stati Uniti, ma in particolare l’Europa viene fornita dallo stabilimento in Germania. Le pareti sono disponibili tramite vari distributori, tra i quali Citterio, che ha l’esclusiva in Italia.

Per maggiori informazioni vi reindirizziamo al sito ufficiale di Hufcor.

Copy of Social Media – Untitled Design

 

 

Gli articoli più interessanti del 2015

 

Best of 2015

 

Dal 2014 teniamo un blog aziendale dove cerchiamo di fornire, a clienti e non, idee per ripensare il modo di concepire l’ufficio. Sperando di aver suscitato interesse nell’argomento, abbiamo proseguito per questa strada.  Per salutare il nuovo anno, abbiamo deciso di proporre quelli che secondo noi sono stati gli spunti più significativi del nostro blog negli ultimi dodici mesi. Dai buoni propositi per l’ufficio, all’importanza di scegliere la sedia giusta, passando per un suggestivo percorso che abbraccia arredamento e comfort sensoriale.

Buon 2016 a tutti!

 

Ambiente ufficio blog

LA SEDIA

10 propositi 2015 AMBIENTE UFFICIO

CER-STILE – Italian Style Concept

Ambiente ufficio a Cerstile con LvB

Quest’anno al Cersaie ci siamo anche noi, saremo parte di CER-STILE, un’installazione/esposizione curata da Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli, che attraverso la ricreazione di un viaggio nel territorio italiano, rappresenterà un percoso di ambienti emozionali, contesti insoliti luoghi di intercambio.

Cerstile

Tre tappe attraverso un tunnel spaziotemporale ci porteranno tra mare e montagna, in una serie di spazi reinventati. Un viaggio surreale, attraverso ambienti veri, concreti, arredati e decorati esclusivamente con prodotti di aziende italiane eclettiche ed eterogenee, in un intreccio fra settori che comunicano così fra di loro e con i professionisti del settore.

Tutto questo in un’ottica nuova:

…è cambiata in modo radicale la figura del compratore, non più solo specializzato nell’acquisto di un singolo prodotto, ma un professionista interessato alla visione globale del progetto.

 (dal Comunicato stampa)

Cosa ci fa Ambiente Ufficio a CER-STILE?

Per anni ci siamo occupati di arredare i vostri uffici, con una grande attenzione all’estetica, alla durabilità, ma soprattutto alla funzionalità degli ambienti da noi creati in collaborazione con architetti e tecnici del settore.

Grazie a tutte le esperienze avute ed all’analisi dei risultati ci siamo accorti dell’esigenza di un prodotto che soddisi le esigenze di acustica, ma che sia nuovo, nella forma, nell’utilizzo, nella flessibilità. Abbiamo così deciso di produrlo.

Nasce LvB (Ludwig van Beethoven)

La nuova serie di pannelli fonoassorbenti che svolgono la funzione di assorbimento acustico e di elementi decorativi all’interno degli ambienti: appesi alle pareti o ai soffitti, come pannello protettivo per le scrivanie o come elemento divisorio autoportante per gli ambienti più ampli, capace di creare spazi nuovi e situazioni dinamiche di privacy e comunicazione.

Ambiente ufficio a Cerstile con LvB

Se abbiamo stuzzicato la vostra curiosità venite a trovarci dal 28 Settembre al 2 Ottobre al Cer-Stile, padiglione 30, conoscerete LvB e se volete saperne ancora di più, ne parleremo presto in modo più approfondito: a breve sarà online la pagina web dedicata!

copyright di Saverio Lombardi Vallauri
copyright di Saverio Lombardi Vallauri