Smart Working #0, questo sconosciuto…

AMBIENTE UFFICIO SMART WORKING

Se ne parla ormai da mesi, se non da anni: cambia il Mondo, cambiano i sistemi economici, cambiano i clienti e gli strumenti elettronici, cambiano i modi di comunicare e cambia anche il lavoro stesso, come modalità, come rapporto fra imprenditore e collaboratore.

Ne abbiamo parlato durante il corso che abbiamo organizzato con l’Ordine degli Architetti P.P. e C. di Padova negli scorsi mesi di Febbraio e Marzo.

Riprendiamo ora questo tema poiché lo riteniamo importante, lo riteniamo soluzione per molte aziende che si trovano oggi con problemi organizzativi, perché non si sono adeguate al cambiamento umano, economico, tecnologico degli ultimi anni.

Agli inizi del XX secolo ci si è interrogati sulla progettazione della casa, su come l’architettura e l’arredamento possono influire in modo positivo (o negativo!) sulla vita di una famiglia, oggi ci si interroga su come le attività lavorative possano essere agevolate anche attraverso il layout degli ambienti di lavoro.

Prima di addentrarci nei nuovi layout degli uffici, vogliamo capire cos’è e da cosa nasce il concetto di smart working.

Cos’è lo smart working?

“riorganizzazione del lavoro che fa leva sulle nuove tecnologie, al fine di permettere il superamento di limiti fisici e temporali.” (fonte)

 

“Approccio all’organizzazione del lavoro che mira a produrre maggiore efficienza ed efficacia nel raggiungimento dei risultati lavorativi attraverso una combinazione di flessibilità, autonomia e collaborazione, assieme con strumenti e ambienti lavorativi ottimizzanti per i collaboratori aziendali.” (fonte)

Cambia tutto: il lavoratore ha maggior controllo del tempo, bilanciando così i ritmi lavoro-famiglia, c’è maggiore flessibilità porta ad una migliore produttività e soddisfazione lavorativa, diminuiscono i tassi di assenteismo…

Ma si rischia un minor coinvolgimento nelle dinamiche aziendali, mancanza di integrazione con i colleghi, meno lavoro di squadra.

Proprio per questo la chiave per un’organizzazione ottima delle nuove modalità lavorative è il coordinamento e l’organizzazione.

Per le aziende è una rivoluzione culturale, organizzativa, manageriale, che per decollare ha bisogno di superare punti critici e trovare risposte in un quadro normativo (fonte)

Bisogna tener conto anche degli aspetti tecnologici ed umani.

  • Nuovi devices che accompagnano il lavoratore durante la giornata (a volte basta un tablet e un telefonino).
  • Connessione continua dentro e fuori dagli spazi dedicati al lavoro.
  • Consapevolezza che il tavolo e la sedia non sono più gli “unici” mobili necessari al lavoro sedentario, ma ci sono anche le poltrone, il prato, postazioni diverse….

Tutto è cambiato talmente tanto che anche le nuove proposte e soluzioni nell’ambito del layout devono essere capite sia dagli architetti che dagli imprenditori.

Ecco perché continuiamo a parlarne, ecco perché vogliamo approfondire ancora il tema dello Smart Working.

 

Salone del mobile di Milano 2016

Come ogni anno il Salone del Mobile di Milano porta l’attenzione di tutto il mondo del design e del mobile su un’unica città, che diventa luogo di incontro, di scambio, di ispirazione e soprattutto di esposizione delle novità relative al panorama dell’arredamento.

Mentre l’anno scorso ci siamo concentrati sull’ufficio e sull’illuminazione, questa volta la casa sarà la grande protagonista, con Euro Cucine e lo speciale Bagno. Anche noi quest’anno ci concentriamo un po’ di più sulla casa: i nostri partners non trattano solo gli ambienti degli uffici, ma anche spazi domestici.

Tutti al salone del mobile di Milano 2016!

Come ogni anno vi raccontiamo come girare il Salone secondo i nostri gusti: i nostri partners saranno presenti con le loro proposte e noi non ce le vogliamo perdere!

Hall 05, 06 e 07

Hall 16

  • ARPER – HALL 16 – STAND C 29 D 30
  • CAIMI – HALL 16 – STAND E 31
  • MOROSO – HALL 16 – STAND A 29 B 22
  • SEGIS – HALL 16 – STAND E 35

Hall 20

  • MAGIS – HALL 20 – STAND C 15 D 12
  • DE PADOVA – HALL 20 – STAND C 09 D 10
  • DRIADE – HALL 20 – STAND E 05 F 08
  • ALIAS – HALL 20 – STAND B 09 C 14
  • LAPALMA – HALL 20 – STAND C 21
  • MOLTENI – HALL 20 – STAND A 01 B 02 C 02
  • VITRA – HALL 20 – STAND C 01 D 02
  • CASSINA – HALL 20 – STAND D 01 E 01 E 06 F 06
  • KNOLL – HALL 20 – STAND C 05 D 04

E se avanza tempo?

1_largeSi può sempre visitare l’esposizione STANZE. Altre filosofie dell’abitare, alla Triennale di Milano, interpretazioni del luogo per eccellenza da parte di designers contemporanei, che si sono realmente sbizzarriti con un risultato che invita alla riflessione. Ogni architetto d’interni ha espresso il proprio concetto di stanza sulla base di un’opera letteraria o filosofica. Noi che siamo sempre alla ricerca di soluzioni smart per l’ufficio, che facilitino il lavoro e rispecchino il nuovo panorama professionale, apprezziamo la ricerca svolta sugli ambienti domestici e l’interpretazione data ad ambienti che rispecchiano il futuro.

Le stanze sono camere del cuore, […] Tenendo presente questo aspetto, abbiamo scelto per ogni stanza progettata, che è un po’ il suggerimento di un locale per il futuro, dei libri che aprono finestre al cuore e al cervello.

Ferruccio M. Cataluccio

Ci piace proprio, perché il tema è ripreso da un’altra esposizione svoltasi negli anni ’80 sul tema “Il Progetto Domestico” ed è fitto il dialogo che intercorre fra i libri che affiancano ogni progetto ed i progettisti stessi, coinvolti sia concettualmente che stilisticamente.

Smart Working: non solo design, il cambiamento.

Smart working, il cambiamento

In Ambiente Ufficio abbiamo molto a cuore i temi riguardanti lo Smart Working: crediamo sia un concetto che andrà a caratterizzare i modi di lavorare del futuro. I vecchi paletti che abbiamo assimilato negli anni sono ormai obsoleti. Gli orari e i luoghi di lavoro, sempre più vari, le relazioni in ufficio, che stanno diventando sempre più importanti, e il respiro internazionale che sta assumendo il business necessitano di un paradigma che codifichi questi cambiamenti. Chi vuole cambiare adotta lo Smart Working!

A tal proposito, in questi giorni si sta svolgendo presso l’Ordine degli Architetti, P.P. e C. di Padova il corso che abbiamo proposto e che affronta lo Smart Working, presentandolo agli architetti in modo che il tema possa essere affrontato non solo dal punto di vista architettonico, ma anche dal punto di vista umano.

Si parla del cambiamento delle forme, dei tempi e dei rapporti di lavoro, delle aziende e di come vengono utilizzati i nuovi mezzi a disposizione per svolgere le nostre attività professionali:

li stiamo davvero sfruttando al meglio?

Il primo incontro trattava proprio di questo:

Smart Working e cambiamento.

Ce ne hanno parlato Nadia Ferraresi e Filippo Dal Fiore, che hanno affrontato lo Smart Working dal punto di vista sociale. Attraverso un excursus storico è stata analizzata in primis l’evoluzione dei rapporti lavorativi degli ultimi 20 anni, per poi passare all’idea che riuscire a trovare il proprio equilibrio casa-lavoro porti ad una serenità possibile, ma che ancora pochi hanno raggiunto.

Vi proponiamo qui di seguito alcune slides degli interessantissimi interventi a cui abbiamo assistito.

Ricerche condotte dalla Software Company Intuit e MBO Partners

Citterio presenta le nuove pareti amovibili Hufcor

Nata dall’esigenza di dividere comodamente spazi grandi, l’idea delle pareti amovibili Hufcor ha conquistato il nostro partner  Citterio, convinto dalla grande versatilità, utilità e qualità del prodotto.

Si tratta di una joint venture fra Hufcor e Citterio:

il sistema collaudato di Hufcor

+

le finiture di Citterio

Hufcor è un’azienda che opera e produce soprattutto in Germania, ma nasce negli Stati Uniti. Da tempo è leader mondiale nel suo settore e conta rivenditori in 160 paesi del mondo, essendosi guadagnata la fiducia di migliaia di clienti.

Le pareti amovibili Hufcor hanno fissato gli standard di qualità, durabilità, isolamento acustico e facilità di movimento. Una maniera creativa per aggiungere flessibilità e funzionalità ai propri spazi.

Sono lavorate a mano su misura, per adattarsi alle dimensioni degli spazi. I modelli sono concepiti per garantire livelli variabili di controllo del suono. Ampia la gamma di opzioni e accessori, come ad esempio lavagne a parete, porte di passaggio, porte a scorrimento, che forniscono funzionalità aggiuntive.

Nonostante sia presente la scelta più completa nel campo delle pareti amovibili, a volte gli standard possono non incontrare a pieno i bisogni. Per questo gli ingegneri Hufcor sono pronti a studiare pareti personalizzate per specifiche richieste.

L’utilizzo delle finiture Citterio garantisce inoltre il facile accostamento con gli altri prodotti del catalogo Citterio (pareti divisorie ,attrezzate e armadi) e il gusto tipicamente italiano .

1

Le pareti sono disponibili in tre diverse configurazioni. Queste configurazioni possono essere usate da sole o in combinazione per creare la flessibilità di cui si ha bisogno.

Pannelli accoppiati

Per le divisioni muro a muro. I pannelli sono agganciati in coppie e messi in movimento manualmente. Possono essere impiegati per chiudere completamente lo spazio o essere disposti lungo il binario superiore, ed essere usati come pannelli espositori o semplici divisori. I pannelli accoppiati sono consigliati per le classi, le sale meeting e le palestre.

Pannelli singoli

Conosciuti anche come pannelli individuali, i pannelli singoli vengono disposti manualmente e offrono estrema flessibilità. Il sistema a binario permette di modificare le angolazioni dei pannelli, che possono essere disposti in diverse posizioni. Sono disponibili anche binari curvi. I pannelli singoli sono spesso usati negli hotel, nei centri convegni e nelle sale meeting. Sono adattabili ad ogni tipo di ambiente.

Pannelli agganciati a soffietto

I pannelli agganciati a soffietto, detti anche treni, sono uniti insieme e si muovono da muro a muro in linea retta. I modelli elettrici sono spesso usati nelle scuole, negli hotel e negli spazi commerciali. Vengono azionati attraverso interruttori a chiave.

A differenza di molte pareti amovibili, dotate di chiusura a manovella, le pareti Hufcor montano meccanismi di chiusura silenziosa e veloce del tipo on/off. Con la chiusura a manovella l’operatore impiega tempo e fatica, senza spesso completare la manovra e compromettendo la tenuta acustica. Col sistema Hufcor la sigillatura a pavimento e a soffitto è garantita.

Hufcor produce nella sua sede principale negli Stati Uniti, ma in particolare l’Europa viene fornita dallo stabilimento in Germania. Le pareti sono disponibili tramite vari distributori, tra i quali Citterio, che ha l’esclusiva in Italia.

Per maggiori informazioni vi reindirizziamo al sito ufficiale di Hufcor.

Copy of Social Media – Untitled Design

 

 

Gli articoli più interessanti del 2015

 

Best of 2015

 

Dal 2014 teniamo un blog aziendale dove cerchiamo di fornire, a clienti e non, idee per ripensare il modo di concepire l’ufficio. Sperando di aver suscitato interesse nell’argomento, abbiamo proseguito per questa strada.  Per salutare il nuovo anno, abbiamo deciso di proporre quelli che secondo noi sono stati gli spunti più significativi del nostro blog negli ultimi dodici mesi. Dai buoni propositi per l’ufficio, all’importanza di scegliere la sedia giusta, passando per un suggestivo percorso che abbraccia arredamento e comfort sensoriale.

Buon 2016 a tutti!

 

Ambiente ufficio blog

LA SEDIA

10 propositi 2015 AMBIENTE UFFICIO

CER-STILE – Italian Style Concept

Ambiente ufficio a Cerstile con LvB

Quest’anno al Cersaie ci siamo anche noi, saremo parte di CER-STILE, un’installazione/esposizione curata da Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli, che attraverso la ricreazione di un viaggio nel territorio italiano, rappresenterà un percoso di ambienti emozionali, contesti insoliti luoghi di intercambio.

Cerstile

Tre tappe attraverso un tunnel spaziotemporale ci porteranno tra mare e montagna, in una serie di spazi reinventati. Un viaggio surreale, attraverso ambienti veri, concreti, arredati e decorati esclusivamente con prodotti di aziende italiane eclettiche ed eterogenee, in un intreccio fra settori che comunicano così fra di loro e con i professionisti del settore.

Tutto questo in un’ottica nuova:

…è cambiata in modo radicale la figura del compratore, non più solo specializzato nell’acquisto di un singolo prodotto, ma un professionista interessato alla visione globale del progetto.

 (dal Comunicato stampa)

Cosa ci fa Ambiente Ufficio a CER-STILE?

Per anni ci siamo occupati di arredare i vostri uffici, con una grande attenzione all’estetica, alla durabilità, ma soprattutto alla funzionalità degli ambienti da noi creati in collaborazione con architetti e tecnici del settore.

Grazie a tutte le esperienze avute ed all’analisi dei risultati ci siamo accorti dell’esigenza di un prodotto che soddisi le esigenze di acustica, ma che sia nuovo, nella forma, nell’utilizzo, nella flessibilità. Abbiamo così deciso di produrlo.

Nasce LvB (Ludwig van Beethoven)

La nuova serie di pannelli fonoassorbenti che svolgono la funzione di assorbimento acustico e di elementi decorativi all’interno degli ambienti: appesi alle pareti o ai soffitti, come pannello protettivo per le scrivanie o come elemento divisorio autoportante per gli ambienti più ampli, capace di creare spazi nuovi e situazioni dinamiche di privacy e comunicazione.

Ambiente ufficio a Cerstile con LvB

Se abbiamo stuzzicato la vostra curiosità venite a trovarci dal 28 Settembre al 2 Ottobre al Cer-Stile, padiglione 30, conoscerete LvB e se volete saperne ancora di più, ne parleremo presto in modo più approfondito: a breve sarà online la pagina web dedicata!

copyright di Saverio Lombardi Vallauri
copyright di Saverio Lombardi Vallauri

 

 

Ufficio e vacanze: come prepararsi per le ferie

ambiente ufficio e vacanze

Agosto è quel mese in cui ufficio e vacanze rischiano di confondersi, se non ci organizziamo bene

Già partito per le vacanze? Qualcuno parte, qualcuno resta, noi ne abbiamo ancora per qualche giorno, ma ne approfittiamo per darti alcuni consigli non necessariamente di arredo ufficio, per goderti appieno le tue ferie e per tornare ancora più carico.

A Settembre saremo qui ad aspettarti, magari avrai voglia di ripensare al layout!

Ecco i consigli per partire tranquilli e passare delle vacanze veramente rigeneranti!

1- Concludi

Termina le faccende urgenti, rispondi alle email che avevi lasciato in sospeso, non lasciare nulla, o quasi, a metà.

Ambiente ufficio pianificazione2- Pianifica

Al tuo ritorno si ripartirà con molta energia: prepara una lista di ciò che dovrai fare, poi dimenticala, la troverai non appena rientri.

Se hai la possibilità, organizza già ora alcune riunioni a cui parteciperai al tuo rientro, in questo modo ottimizzi i classici tempi morti post-ferie.

3- Delega

Alcuni colleghi rimangono in ufficio? Fa in modo che possano eseguire il tuo lavoro, se necessario, comunica il luogo (reale o virtuale) in cui hai lasciato tutte le informazioni, renderai molto più facile l’organizzazione e nessuno dovrà cercarti, anche questo è smart working!

4- Informa

Fà sapere alle persone con cui hai contatti frequenti (clienti, fornitori e consulenti) che sarai assente dal lavoro o che l’ufficio è chiuso e programma la risposta automatica nella casella email: è molto utile!

5- Backup e pulizia

Fare un backup del proprio lavoro non è mai inutile e previene eventuali brutte sorprese. Visto che ci siamo possiamo ripulire i computer ed eliminare tutto ciò che occupa spazio prezioso, memoria ancora più preziosa e rallenta le prestazioni dei computer…

6- RiAmbiente ufficio in ordinepulisci anche offline

La postazione di lavoro e gli archivi, i cataloghi: ogni cosa dev’essere lasciata in ordine prima di partire: al nostro ritorno saremo accolti da un ambiente aperto ed equilibrato e non dovremo cercare le pratiche ed i progetti di cui, nel frattempo, ci siamo dimenticati…

Prima di uscire lancia un’occhiata: vedi quello che vuoi trovare al tuo ritorno?

Pensa se a Settembre vorrai fare qualche cambiamento!

7- Disconnetti

Sul serio, dimenticati di tutto o quasi: le vacanze sono state inventate proprio per questo, Ambiente ufficio beachcosì è possibile ricaricarsi, godere della propria vita, della propria famiglia, degli amici, non sono questi i valori più importanti?

…e Ambiente Ufficio?

Saremo pronti per ripartire il 31 Agosto

Buone vacanze a tutti!

 

 

 

 

 

Anche la sedia vuole la sua parte

Foto di Salmaso Fotografo: sedie di Venezia Home Design, Design You Edit, BBB

Piccola guida su come scegliere la sedia perfetta per il nostro ufficio.

La sedia è forse l’oggetto più “disegnato” al mondo, non c’è designer che non abbia realizzato una sedia o una poltroncina: è importante per l’ergonomia e rappresentativa in quanto oggetto sempre particolare.

Ma come scegliere quella giusta?

Ogni seduta è diversa, non solo per il suo design, ma anche per il suo reale utilizzo, per questo abbiamo deciso di creare una piccola guida per scegliere la seduta più adatta alle nostre esigenze.

icf sedia operativa
Sedia Una Plus, ICF
  • Seduta operativa, molto tecnica perché si tratta del posto su cui si adagia il corpo per un grande numero di ore: è importante che sia in grado di adattarsi alla distribuzione del peso, all’inclinazione ottima della schiena e all’altezza della persona che deve poter appoggiare i piedi a terra. Nota bene: investire un po’ di più porta addirittura a un risparmio a lungo termine in quanto il lavoratore rischia meno problemi fisici legati alla posizione e di conseguenza meno assenze dal lavoro e più produttività.
sedia direzionale vaghi
Sedia Union di Vaghi
  • Seduta direzionale, ha anche una funzione di rappresentanza, di solito ha lo schienale più alto dell’operativa; la differenza riguarda l’utente che non impiega tutto il tempo di fronte al computer, ma assume posizioni diverse per colloqui o piccole riunioni con terze persone. Nota bene: sicuramente questa non verrà utilizzata per molte ore di seguito come quella operativa, ma dovrà proporzionare comunque lo stesso comfort.
  • Seduta ospite, da accostare ai tavoli direzionali può essere della stessa famiglia della seduta direzionale o come elemento di spicco nell’arredamento generale. Nota bene: si tratta di sedute che possono apparire come elementi particolari, poiché non usate in modo continuativo, via libera alla vision aziendale che può essere espressa anche da un piccolo mobile come la sedia!
arper sedia catifa
Sedie Catifa di Arper
  • Seduta per sala riunioni: anche questo tipo di sedia può essere considerata rappresentativa, se le riunioni avvengono spesso con esterni (clienti o fornitori) proprio per l’importanza della situazione. Queste devono essere comode, di facile spostamento (si usano spesso le ruote per non generare rumori, o piedini in feltro) e chiaramente in linea con il resto dell’arredamento. Nota Bene: è importante pensare a come si sente chi siederà attorno al tavolo: vogliamo che sia comodo e rilassato- riunioni finalizzate alla vendita? Ci interessa l’attenzione costante (riunioni operative)? O voglilamo che le persone non siano completamente comode (riunioni veloci)?
lapalma (2)
Sgabello alto LaPalma
  • Seduta per riunioni veloci Dicono che per essere efficaci, le riunioni non dovrebbero durare più di 45 minuti… non succede quasi mai! Oggi però si tende ad avere bisogno di piccoli meetings fra colleghi: un coordinamento rapido fra i partecipanti allo stesso progetto e la maniera più pratica per offrire loro un luogo veloce ma non troppo comodo è quella di utilizzare le sedute ed i tavoli alti: a volte non ci si siede nemmeno. Nota Bene: possono essere utilizzati anche per la sala caffè, che così assume una doppia funzione: relax e riunioni veloci.
aleaf sedia design you edit
Seduta Aleaf di Design you edit
  • Sala d’aspetto: Anche qui la domanda da porsi è: come vogliamo che si sentano i nostri clienti mentre sono seduti? Se l’attesa sarà lunga, consigliamo poltroncine, comode, ma se si tratta di soste brevi, possiamo optare per qualcosa più d’impatto, magari di design e puntare ad un layout maggiormente rappresentativo della nostra attività. Non dev’essere per forza una seduta tradizionale, possiamo osare cn qualcosa di suggestivo. Nota bene: in sala d’aspetto possiamo giocare anche sulla varietà, sempre nell’ottica di creare ambienti coerenti.
twiss design you edit
Twiss di Design you edit – Venezia home design
  • La sedia della sala conferenze: comoda, sicura, impilabile e con possibilità di aggancio alle altre o direttamente su barra per una postazione fissa. Oggi anche le sale conferenze sono utilizzate per diversi scopi, quindi avere la possibilità di impilare e riporre le sedie è sicuramente un aspetto da tenere presente. Nota bene: non sottovalutiamo la tavoletta rebaltabile: può tenere viva l’attenzione di chi ha così la possibilità di prendere appunti.
sedia vitra panton chair
Panton chair, Vitra
  • La sedia di design, nel vero senso del termine: avere un elemento d’arredo che oltre ad essere utile, rappresenta una forma d’arte o l’espressione di un periodo storico a noi caro, può essere una mossa molto intelligente: il pezzo è riconoscibile a molti, che magari non si ricordano il nome, ma sanno che di tratta di qualcosa di “speciale”, darà un tocco di personalità all’ambiente in cui è inserito e può essere motivo di un racconto, di una storia. Il jolly che può essere usato per la persona in più. Nota bene: scegliamo con cura l’elemento di design, ma facciamolo!

Ancora dubbi? Ci siamo sempre noi di Ambiente Ufficio, pronti per consigliare la sedia più giusta!

 

 

 

Passeggiando per il salone di milano #2

Il salone di Milano continua a stupirci

Dopo esserci lasciati trasportare dalla magia dell’installazione di Michele De Lucchi, La Passeggiata, ci lasciamo ispirare anche dai nostri partner, che ci hanno davvero stupito con le loro proposte innovative, curiose, classiche a volte, ma sempre con lo sguardo rivolto al futuro.

GALLOTTI E RADICE

Gallotti e radice salone2015

 

Con un ambiente caldo, dalle luci soffuse, l’uso sapiente dei metalli e del vetro è il protagonista assoluto delle proposte per il Salone 2015.

La combinazione di superfici e matalli diversi, il colore del vetro e l’artigianalità di alcuni modelli quanto mai unici nel loro genere.

Ci è piaciuta particolarmente la libreria Tortona, elegante, ma nello stesso tempo attualissima.

BBB e Design You edit

salone 2015 BBBRiunite sotto il marchio Venezia Home Design hanno spiccato per uno stand all’insegna del design d’autore, con prodotti firmati tra gli altri, da Gio Ponti, Jasper Morrison, Pier Giacomo e Achille Castiglioni…

MOLTENI

Segreto Molteni salone 2015

 

Il living fa da padrone nello stand di Molteni che ci propone sistemazione di salotti, con ampli sofà e armadi molto interessanti.

Ma siamo riusciti a scovare il prodotto office che ha vinto il premio EDDA per la categoria Furniture: una consolle dalla sezione triangolare che, apreta, si trasforma in scrittoio, con spazio per cavi e prese per la ricarica dei dispositivi mobili: un elemento di design elegante, che nasconde gradite sorprese.

C’è anche la possibilità di avere una striscia di LEd proprio sullo spigolo superiore, ottenendo così un angolo ancora più professionale.

Ci piace anche l’home office!

CACCARO

Caccaro salone 2015

Ci è piaciuta tantissimo la soluzione per l’home office, con scomparti segreti e tanto spazio nascosto, e a noi che adoriamo gli uffici ci è sembrata un’idea proprio interessante!

Il laccato solo per gli elementi verticali, veramente molto versatili e di impatto assicurato.

Ci è piaciuta l’idea di associare alla struttura moderna, elementi vintages come la macchina da scrivere e la seduta Panton chair, sempre attualissima!

UNIFOR

Libreria Cases Unifor Salone 2015

Quest’anno Unifor ci ha proprio stupito, non solo creando i gioiellini artigianali che sono stati esposti  nella PASSEGGIATA di Michele De Lucchi, ma anche presentando ufficialmente il sistema componibile Cases, disegnato da Jean Nouvel, che ha creato non poca curiosità anche da parte di chi, questo mobile, lo conosceva già. Ora, finalmente potrà essere configurata su misura e ordinata. Non parliamo poi delle nuove superfici in Forbo dei tavoli Less Less e della versione 3x3m del tavolo Naos!

ARPER

Arper Salone 2015

Non è da meno Arper, che dopo aver ricevutoi l premio per la seduta Kinesit, punta anche sui suoi pannelli fonoassorbenti altamente decorativi, con possibilità di configurazione per integrare apparecchi illuminanti e ironicamente, anche casse sonore… Ci è parso interessante l’allestimento office, dove sul lungo e professionale tavolo da riunione è stata installata la rete da ping pong, lasciando racchette e palline a libero uso dei visitatori… Lo smart working si inizia a vedere anche qui.

VITRA

Vitra novità salone 2015

Attraendo i visitatori con uno stand veramente originale ed un omaggio alla sua PANTON a base di miniature, Vitra ci presenta la sua nuova arrivata: comodissima e dalle linee semplici ma veramente accattivanti, disponibile in vari colori e finiture, è veramente comoda e non ci aspettavamo di meno.

MAGIS

Magis_Stark_salone2015

Attesissima la presentazione ufficiale del tavolo disegnato da Philippe Stark, preziosissimo per le nuove abitudini lavorative che vogliono l’ufficio flessibile, adatto a facili spostamenti. Con le sue ruote, elemento protagonosta anche dal punto di vista estetico, il tavolo Big Will permette di riconfigurare rapidamente lo spazio degli ambienti di lavoro, trasformando per esempio la sala riunioni in sala conferenze.

Questi sono i prodotti che ci hanno colpito di più, sicuramente nei prossimi mesi ci saranno anche altre novità degne di nota!

Tavola rotonda con Persone Curiose

Ambiente Ufficio si è messa in gioco.

Ha aperto le sue porte all’associazione Persone Curiose, che lo scorso sabato 6 Giugno ha visitato gli uffici dell’azienda ripercorrendo il giorno per giorno della nostra vita lavorativa.

Durante la visita in showroom, si è accesa la curiosità e il dibattito su temi che ci stanno molto a cuore
Durante la visita in showroom, si è accesa la curiosità e il dibattito su temi che ci stanno molto a cuore

logo_webPersone Curiose è un’associazione culturale che si informa e approfondisce argomenti di diversi tipi spaziando dall’attualità alla cultura, al lavoro al design, all’alimentazione ed il benessere: le Persone Curiose si pongono domande senza accontentarsi di risposte facili. In questo periodo vogliono approfondire la conoscenza di diversi ambienti lavorativi visitando aziende e confrontandosi con titolari e dipendenti.

 

Cosa c’è di meglio per capire come funziona il layout degli uffici,

di una visita in un’azienda che gli uffici, li realizza?

Attraverso una breve visita degli ambienti lavorativi, il nostro titolare, Mauro Longo, con il coordinatore del gruppo ospite, Filippo Dal Fiore, si è raccontato, ed ha fatto vivere la giornata tipo della nostra azienda al vivace gruppo di persone interessate, come esempio di impresa commerciale.

Attraverso il racconto ed il dialogo instaurato con gli ospiti, “curiosi” di nome e di fatto, sono emersi temi chevanno al di là del lavoro tecnico e commerciale e dei pregiudizi che si è abituati ad avere di fronte ad un’azienda che “vende un prodotto”.

Per questo vogliamo condividere quest’esperienza di tavola rotonda: i messaggi emersi possono essere di aiuto a chi sta pensando di acquistare qualche elemento per il proprio ufficio o lavora da casa (Home Office) e a chi vuole approfondire la nostra conoscenza.

Di cosa abbiamo parlato?

  • Si è parlato di RETE: Reti commerciali e reti culturali sono importantissime soprattutto per la nostra realtà regionale. È stata rilevata l’importanza di creare reti locali per certe tipologie di prodotto, cercando di sfruttare il più possibile la complementarietà a livello commerciale e l’analogia dei prodotti a livello culturale. Ci vuole un promotore, un leader e tutto deve funzionare come un’unica azienda. Le aziende stesse devono partecipare attivamente ed essere protagoniste della rete.

Fare rete significa mettere insieme capacità professionali, produttive e organizzative.

  • Naturalmente si è parlato anche di ARCHITETTI, della loro esigenza di distinguere il proprio progetto anche nei singoli elementi interni. Questo porta alla creazione sempre maggiore di prodotti su misura, tornando così a un’artigianalità sempre più ricercata.

Siamo nell’era della personalizzazione di massa.

  • Proprio per questo la più grande qualità di un commerciante nell’ambito dell’interior design è l’ASCOLTO: solo con una grande empatia è possibile capire le necessità del cliente e trovare le soluzioni migliori per lui, fino alla completa fiducia, in un dialogo continuo che porta ad andare verso una certa direzione, ma una volta realizzato il progetto, la soddisfazione del cliente è un regalo grandissimo!

L’idea nasce dal lavoro di tutto lo staff

  • Una SFIDA ad esempio di quanto detto finora sul lavoro di squadra, sul dialogo, anche con i fornitori, rete e realizzazioni su misura, è il progetto realizzato per Uniflair, nel quale spiccano non solo esempi di elementi custom, ma anche sperimentazioni di stili e materiali, nuovi concetti di lavoro d’ufficio e produzione a catena… seduti a una lunghissima scrivania di 150 m ininterrotti! Qui potete vedere il progetto.
  • La varietà di INTERLOCUTORI con cui si deve confrontare ogni giorno la nostra azienda è stata una scoperta per i nostri ospiti: dal cliente al fornitore, dall’artigiano al tecnico, al montatore, il coordinamento preciso degli attori del progetto prima e del cantiere poi, è necessario per la realizzazione nei tempi stabiliti.
  • Abbiamo parlato anche di PROCESSO CREATIVO, nel quale il cliente stesso ha un ruolo importantissimo come ogni elemento del nostro team, con la sua personale esperienza, le sue conoscenze tecniche e le sue intuizioni e creatività svolge un ruolo fondamentale all’interno di ogni progetto.
  • HOME OFFICE e strumenti per affrontare le giornate lavorative da casa, un tema che è sorto alla fine dell’incontro ma ha suscitato molto interesse, per questo ne parleremo presto in un altro articolo.

Dalla tavola rotonda con Persone Curiose sono nati molti spunti di riflessione sia per noi sia per i nostri ospiti, li abbiamo condivisi e magari presto approfondiremo.

Per ora possiamo solo dire GRAZIE a Persone Curiose per questa bellissima opportunità di confronto, di autoanalisi e di conoscenza dell’azienda, perché anche noi non smettiamo mai d’imparare!