Smart Working #0, questo sconosciuto…

AMBIENTE UFFICIO SMART WORKING

Se ne parla ormai da mesi, se non da anni: cambia il Mondo, cambiano i sistemi economici, cambiano i clienti e gli strumenti elettronici, cambiano i modi di comunicare e cambia anche il lavoro stesso, come modalità, come rapporto fra imprenditore e collaboratore.

Ne abbiamo parlato durante il corso che abbiamo organizzato con l’Ordine degli Architetti P.P. e C. di Padova negli scorsi mesi di Febbraio e Marzo.

Riprendiamo ora questo tema poiché lo riteniamo importante, lo riteniamo soluzione per molte aziende che si trovano oggi con problemi organizzativi, perché non si sono adeguate al cambiamento umano, economico, tecnologico degli ultimi anni.

Agli inizi del XX secolo ci si è interrogati sulla progettazione della casa, su come l’architettura e l’arredamento possono influire in modo positivo (o negativo!) sulla vita di una famiglia, oggi ci si interroga su come le attività lavorative possano essere agevolate anche attraverso il layout degli ambienti di lavoro.

Prima di addentrarci nei nuovi layout degli uffici, vogliamo capire cos’è e da cosa nasce il concetto di smart working.

Cos’è lo smart working?

“riorganizzazione del lavoro che fa leva sulle nuove tecnologie, al fine di permettere il superamento di limiti fisici e temporali.” (fonte)

 

“Approccio all’organizzazione del lavoro che mira a produrre maggiore efficienza ed efficacia nel raggiungimento dei risultati lavorativi attraverso una combinazione di flessibilità, autonomia e collaborazione, assieme con strumenti e ambienti lavorativi ottimizzanti per i collaboratori aziendali.” (fonte)

Cambia tutto: il lavoratore ha maggior controllo del tempo, bilanciando così i ritmi lavoro-famiglia, c’è maggiore flessibilità porta ad una migliore produttività e soddisfazione lavorativa, diminuiscono i tassi di assenteismo…

Ma si rischia un minor coinvolgimento nelle dinamiche aziendali, mancanza di integrazione con i colleghi, meno lavoro di squadra.

Proprio per questo la chiave per un’organizzazione ottima delle nuove modalità lavorative è il coordinamento e l’organizzazione.

Per le aziende è una rivoluzione culturale, organizzativa, manageriale, che per decollare ha bisogno di superare punti critici e trovare risposte in un quadro normativo (fonte)

Bisogna tener conto anche degli aspetti tecnologici ed umani.

  • Nuovi devices che accompagnano il lavoratore durante la giornata (a volte basta un tablet e un telefonino).
  • Connessione continua dentro e fuori dagli spazi dedicati al lavoro.
  • Consapevolezza che il tavolo e la sedia non sono più gli “unici” mobili necessari al lavoro sedentario, ma ci sono anche le poltrone, il prato, postazioni diverse….

Tutto è cambiato talmente tanto che anche le nuove proposte e soluzioni nell’ambito del layout devono essere capite sia dagli architetti che dagli imprenditori.

Ecco perché continuiamo a parlarne, ecco perché vogliamo approfondire ancora il tema dello Smart Working.

 

Smart Working: non solo design, il cambiamento.

Smart working, il cambiamento

In Ambiente Ufficio abbiamo molto a cuore i temi riguardanti lo Smart Working: crediamo sia un concetto che andrà a caratterizzare i modi di lavorare del futuro. I vecchi paletti che abbiamo assimilato negli anni sono ormai obsoleti. Gli orari e i luoghi di lavoro, sempre più vari, le relazioni in ufficio, che stanno diventando sempre più importanti, e il respiro internazionale che sta assumendo il business necessitano di un paradigma che codifichi questi cambiamenti. Chi vuole cambiare adotta lo Smart Working!

A tal proposito, in questi giorni si sta svolgendo presso l’Ordine degli Architetti, P.P. e C. di Padova il corso che abbiamo proposto e che affronta lo Smart Working, presentandolo agli architetti in modo che il tema possa essere affrontato non solo dal punto di vista architettonico, ma anche dal punto di vista umano.

Si parla del cambiamento delle forme, dei tempi e dei rapporti di lavoro, delle aziende e di come vengono utilizzati i nuovi mezzi a disposizione per svolgere le nostre attività professionali:

li stiamo davvero sfruttando al meglio?

Il primo incontro trattava proprio di questo:

Smart Working e cambiamento.

Ce ne hanno parlato Nadia Ferraresi e Filippo Dal Fiore, che hanno affrontato lo Smart Working dal punto di vista sociale. Attraverso un excursus storico è stata analizzata in primis l’evoluzione dei rapporti lavorativi degli ultimi 20 anni, per poi passare all’idea che riuscire a trovare il proprio equilibrio casa-lavoro porti ad una serenità possibile, ma che ancora pochi hanno raggiunto.

Vi proponiamo qui di seguito alcune slides degli interessantissimi interventi a cui abbiamo assistito.

Ricerche condotte dalla Software Company Intuit e MBO Partners

Ufficio e vacanze: come prepararsi per le ferie

ambiente ufficio e vacanze

Agosto è quel mese in cui ufficio e vacanze rischiano di confondersi, se non ci organizziamo bene

Già partito per le vacanze? Qualcuno parte, qualcuno resta, noi ne abbiamo ancora per qualche giorno, ma ne approfittiamo per darti alcuni consigli non necessariamente di arredo ufficio, per goderti appieno le tue ferie e per tornare ancora più carico.

A Settembre saremo qui ad aspettarti, magari avrai voglia di ripensare al layout!

Ecco i consigli per partire tranquilli e passare delle vacanze veramente rigeneranti!

1- Concludi

Termina le faccende urgenti, rispondi alle email che avevi lasciato in sospeso, non lasciare nulla, o quasi, a metà.

Ambiente ufficio pianificazione2- Pianifica

Al tuo ritorno si ripartirà con molta energia: prepara una lista di ciò che dovrai fare, poi dimenticala, la troverai non appena rientri.

Se hai la possibilità, organizza già ora alcune riunioni a cui parteciperai al tuo rientro, in questo modo ottimizzi i classici tempi morti post-ferie.

3- Delega

Alcuni colleghi rimangono in ufficio? Fa in modo che possano eseguire il tuo lavoro, se necessario, comunica il luogo (reale o virtuale) in cui hai lasciato tutte le informazioni, renderai molto più facile l’organizzazione e nessuno dovrà cercarti, anche questo è smart working!

4- Informa

Fà sapere alle persone con cui hai contatti frequenti (clienti, fornitori e consulenti) che sarai assente dal lavoro o che l’ufficio è chiuso e programma la risposta automatica nella casella email: è molto utile!

5- Backup e pulizia

Fare un backup del proprio lavoro non è mai inutile e previene eventuali brutte sorprese. Visto che ci siamo possiamo ripulire i computer ed eliminare tutto ciò che occupa spazio prezioso, memoria ancora più preziosa e rallenta le prestazioni dei computer…

6- RiAmbiente ufficio in ordinepulisci anche offline

La postazione di lavoro e gli archivi, i cataloghi: ogni cosa dev’essere lasciata in ordine prima di partire: al nostro ritorno saremo accolti da un ambiente aperto ed equilibrato e non dovremo cercare le pratiche ed i progetti di cui, nel frattempo, ci siamo dimenticati…

Prima di uscire lancia un’occhiata: vedi quello che vuoi trovare al tuo ritorno?

Pensa se a Settembre vorrai fare qualche cambiamento!

7- Disconnetti

Sul serio, dimenticati di tutto o quasi: le vacanze sono state inventate proprio per questo, Ambiente ufficio beachcosì è possibile ricaricarsi, godere della propria vita, della propria famiglia, degli amici, non sono questi i valori più importanti?

…e Ambiente Ufficio?

Saremo pronti per ripartire il 31 Agosto

Buone vacanze a tutti!

 

 

 

 

 

Anche la sedia vuole la sua parte

Foto di Salmaso Fotografo: sedie di Venezia Home Design, Design You Edit, BBB

Piccola guida su come scegliere la sedia perfetta per il nostro ufficio.

La sedia è forse l’oggetto più “disegnato” al mondo, non c’è designer che non abbia realizzato una sedia o una poltroncina: è importante per l’ergonomia e rappresentativa in quanto oggetto sempre particolare.

Ma come scegliere quella giusta?

Ogni seduta è diversa, non solo per il suo design, ma anche per il suo reale utilizzo, per questo abbiamo deciso di creare una piccola guida per scegliere la seduta più adatta alle nostre esigenze.

icf sedia operativa
Sedia Una Plus, ICF
  • Seduta operativa, molto tecnica perché si tratta del posto su cui si adagia il corpo per un grande numero di ore: è importante che sia in grado di adattarsi alla distribuzione del peso, all’inclinazione ottima della schiena e all’altezza della persona che deve poter appoggiare i piedi a terra. Nota bene: investire un po’ di più porta addirittura a un risparmio a lungo termine in quanto il lavoratore rischia meno problemi fisici legati alla posizione e di conseguenza meno assenze dal lavoro e più produttività.
sedia direzionale vaghi
Sedia Union di Vaghi
  • Seduta direzionale, ha anche una funzione di rappresentanza, di solito ha lo schienale più alto dell’operativa; la differenza riguarda l’utente che non impiega tutto il tempo di fronte al computer, ma assume posizioni diverse per colloqui o piccole riunioni con terze persone. Nota bene: sicuramente questa non verrà utilizzata per molte ore di seguito come quella operativa, ma dovrà proporzionare comunque lo stesso comfort.
  • Seduta ospite, da accostare ai tavoli direzionali può essere della stessa famiglia della seduta direzionale o come elemento di spicco nell’arredamento generale. Nota bene: si tratta di sedute che possono apparire come elementi particolari, poiché non usate in modo continuativo, via libera alla vision aziendale che può essere espressa anche da un piccolo mobile come la sedia!
arper sedia catifa
Sedie Catifa di Arper
  • Seduta per sala riunioni: anche questo tipo di sedia può essere considerata rappresentativa, se le riunioni avvengono spesso con esterni (clienti o fornitori) proprio per l’importanza della situazione. Queste devono essere comode, di facile spostamento (si usano spesso le ruote per non generare rumori, o piedini in feltro) e chiaramente in linea con il resto dell’arredamento. Nota Bene: è importante pensare a come si sente chi siederà attorno al tavolo: vogliamo che sia comodo e rilassato- riunioni finalizzate alla vendita? Ci interessa l’attenzione costante (riunioni operative)? O voglilamo che le persone non siano completamente comode (riunioni veloci)?
lapalma (2)
Sgabello alto LaPalma
  • Seduta per riunioni veloci Dicono che per essere efficaci, le riunioni non dovrebbero durare più di 45 minuti… non succede quasi mai! Oggi però si tende ad avere bisogno di piccoli meetings fra colleghi: un coordinamento rapido fra i partecipanti allo stesso progetto e la maniera più pratica per offrire loro un luogo veloce ma non troppo comodo è quella di utilizzare le sedute ed i tavoli alti: a volte non ci si siede nemmeno. Nota Bene: possono essere utilizzati anche per la sala caffè, che così assume una doppia funzione: relax e riunioni veloci.
aleaf sedia design you edit
Seduta Aleaf di Design you edit
  • Sala d’aspetto: Anche qui la domanda da porsi è: come vogliamo che si sentano i nostri clienti mentre sono seduti? Se l’attesa sarà lunga, consigliamo poltroncine, comode, ma se si tratta di soste brevi, possiamo optare per qualcosa più d’impatto, magari di design e puntare ad un layout maggiormente rappresentativo della nostra attività. Non dev’essere per forza una seduta tradizionale, possiamo osare cn qualcosa di suggestivo. Nota bene: in sala d’aspetto possiamo giocare anche sulla varietà, sempre nell’ottica di creare ambienti coerenti.
twiss design you edit
Twiss di Design you edit – Venezia home design
  • La sedia della sala conferenze: comoda, sicura, impilabile e con possibilità di aggancio alle altre o direttamente su barra per una postazione fissa. Oggi anche le sale conferenze sono utilizzate per diversi scopi, quindi avere la possibilità di impilare e riporre le sedie è sicuramente un aspetto da tenere presente. Nota bene: non sottovalutiamo la tavoletta rebaltabile: può tenere viva l’attenzione di chi ha così la possibilità di prendere appunti.
sedia vitra panton chair
Panton chair, Vitra
  • La sedia di design, nel vero senso del termine: avere un elemento d’arredo che oltre ad essere utile, rappresenta una forma d’arte o l’espressione di un periodo storico a noi caro, può essere una mossa molto intelligente: il pezzo è riconoscibile a molti, che magari non si ricordano il nome, ma sanno che di tratta di qualcosa di “speciale”, darà un tocco di personalità all’ambiente in cui è inserito e può essere motivo di un racconto, di una storia. Il jolly che può essere usato per la persona in più. Nota bene: scegliamo con cura l’elemento di design, ma facciamolo!

Ancora dubbi? Ci siamo sempre noi di Ambiente Ufficio, pronti per consigliare la sedia più giusta!