Ambiente Ufficio, il tuo partner anche per l’outdoor

E quindi uscimmo a riveder le stelle 

(Inferno XXXIV, 139)

Stecca 1
Alban le Henry , 2020

Speriamo presto di uscire da questa pandemia e rigodere la compagnia gli uni degli altri. È tempo di ripensare gli spazi che accoglierano le nostre ri-unioni. A breve si ripopoleranno di vita le piazze, i giardini e i terrazzi. Ambiente Ufficio vorrebbe aiutarti a creare un luogo outdoor che ti faccia sentire bene e ti aiuti ad affrontare la nuova normalità del dopo Covid.

Un sistema di sedute per comporre e scomporre la linea dell’orizzonte
La natura è un sistema, che contempla infiniti scenari. Cresce di primavera, riposa d’inverno, torna a germogliare e ogni volta compone e scompone la linea dell’orizzonte. Il sistema di sedute ADD, successo a livello internazionale, segue gli stessi ritmi e con eguale versatilità accompagna anche in esterno il piacere di stare insieme. L’unità primaria, il seme da cui tutto fiorisce, è una seduta elegante con basi in alluminio, che si moltiplica e diventa un divano modulare e sfoderabile. Vengono in mente i boschi, i campi di grano, le prospettive di un’architettura moderna. Uno e infinito.

L’Outdoor e tutto l’arredo per esterni è sempre stato un elemento secondario della progettazione degli uffici, ma in quest’epoca di rinnovamento dell’idea stessa di ‘ufficio’ Ambiente Ufficio si propone come partner per la creazione di spazi comuni e luoghi aperti all’incontro.

Giravolta accessorio outdoor / Lampada Wireless che illumina le vostre serate

Il nostro ufficio progetti potrà consigliare i migliori prodotti per le vostre esigenze, affiancarvi per una progettazione efficace e guidarvi nella scelta potendo contare su uno showroom di 500 metri quadri facilmente raggiungibile in tutta sicurezza.

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Contattaci per un preventivo o anche solo per una chiaccherata per capire come possiamo essere utile a coltivare al meglio i tuoi luoghi

Di che cosa hai bisogno per proteggerti dai virus?

I purificatori d’aria AeraMax Professional, grazie ad un sistema complesso di filtri, sono in grado di eliminare dall’aria di un ambiente chiuso fino al 99,97% di tutte le sostanze inquinanti e pericolose.

AeramaxPro veicola l’aria presente in un ambiente tramite una ventola interna facendola passare attraverso una serie di stadi filtranti e uno ionizzatore.

In particolare l’aria passa anche attraverso un filtro HEPA VERO ad altissime prestazioni che cattura tutte le particelle di diametro superiore ai 0,3 micron intrappolando, oltre agli allergeni, polveri sottili e quant’altro, anche virus e batteri che hanno dimensione superiori a questo diametro.

Gli Aeramax Pro sono adatti per ambienti di grandi dimensioni perché i singoli prodotti gestiscono aree di 65,00 o 130,00 mq a seconda del prodotto

Utili anche contro l’influenza H1N1

Per dare un’idea dell’efficienza dei purificatori AeramaxPRO qui sotto trovate i risultati di un test fatto da una società indipendente sull’influenza A(H1N1), ovvero l’influenza suina che qualche anno fa aveva messo in allerta anche l’OMS; dopo solo 35 minuti la presenza del virus passa a zero.

Contattaci per un preventivo 049/8791870info@ambienteufficio.it

Smart working #5: la sala d’attesa

Ambiente ufficio sala attesa

Ambiente ufficio sala attesa

Anche qui la domanda da porsi è: come vogliamo che si sentano i nostri clienti mentre sono seduti? Se l’attesa sarà lunga, consigliamo poltroncine, comode, ma se si tratta di soste brevi, possiamo optare per qualcosa più d’impatto, magari di design e puntare ad un layout maggiormente rappresentativo della nostra attività. Non dev’essere per forza una seduta tradizionale, possiamo osare cn qualcosa di suggestivo. 

Nota bene: in sala d’aspetto possiamo giocare anche sulla varietà, sempre nell’ottica di creare ambienti coerenti.

Smart Working #4 – La zona relax

Ambiente ufficio zona relaxCom’è la zona relax del vostro ufficio? Spesso bistrattata e allestita alla meglio in spazi di risulta, con mobili riciclati, assume oggi un’importanza fondamentale, tanto che spesso è usata come piccola zala riunioni.
Lo spazio in cui lo stress è lasciato da parte per 5 minuti è anche il luogo in cui scambiare due parole con i colleghi e magare fare quattro risate… Cattive abitudini?
Niente affatto!
Proprio in questi momenti la mente si apre a soluzioni fuori dagli schemi imposti, ci si confronta su piccoli problemi e studi dicono che le idee geniali nascono da questi luoghi!
Allora perchè non approfittarne? ecco che la tendenza porta ad allestire ambienti di vero relax,magari con il calcetto o cibìn poltroncine particolarmente comode o divertenti, ecco la parete su cui scarabocchiare idee appena abbozzate e un tavolo da riunione high desk, per meetings improvvisati.
La sala caffè è viva ed assolutamente non è una perdita di tempo! Da zona relax diventa operativa a tutti gli effetti!

Smart working #3 la sala riunioni

ambiente ufficio sala riunioni

ambiente ufficio sala riunioniCome cambiano gli ambienti di aggregazione all’interno dell’azienda con i nuovi metodi di lavoro?
Per essere efficace, una riunione non deve durare più di 3/4 d’ora. Meeting brevi, solo per scambiarsi alcune informazioni, creare brainstorming e spunti di riflessione, risolvere problemi puntuali o coordinare azioni di gruppo.
Ma non ci sono solo le riunioni moltitudinarie: ci sono anche piccoli incontri a 2 o 3 persone, che durano magari ancora meno e che hanno bisogno di spazi ridotti, ma funzionali, insonorizzati e accoglienti.

Smart working #2 – L’ufficio direzionale

Ambiente ufficio direzionale

Ambiente ufficio direzionaleSe i lavoratori, sempre meno dipendenti, sempre più collaboratori usano l’ufficio come postazione saltuaria, i dirigenti mantengono in ogni caso il ruolo rappresentativo.
Niente poltrone in pelle umana o ficus, ma ambienti aperti e rappresentativi non solo dell’immagine aziendale, ma anche della personalità di chi ci passa la maggiorparte della giornata.
Oggi l’arredo può esprimere e raccontare molto, associando aspetti tecnologici (schermi a parete direttamente collegati con il computer) a elementi eleganti: il tavolo non è più enorme, ma tende ad essere stretto, a volte ancora lungo, ma molto leggero e curato soprattutto nei materiali. Il legno pesante lascia spazio ai metalli ed ai colori sempre più leggeri, che esprimono una flessibilità mentale tipica dell’imprenditore contemporaneo.

Il feng shui in ufficio

Credits: Brian Jeffery Beggerly under CC (modified photo)

Chi non ha mai sentito parlare di Feng Shui? Ormai quest’arte millenaria cinese è diventata parte integrante del parlare comune, non senza superficialità.

L’obiettivo principale del Feng Shui è creare ambienti favorevoli al benessere delle persone che vi abitano, nel rispetto dell’ambiente naturale.

Michela Martini di Spazi Fluidi

Proprio Michela Martini ci ha accompagnato nell’incontro, che abbiamo organizzato all’interno del corso Smart Working presso l’Ordine degli Architetti di Padova (qui un’altro articolo sul corso!).

Durante l’interessantissima lezione tenuta da Michela abbiamo scoperto che i principi del Feng Shui si possono applicare anche all’interno dell’ambiente di lavoro.

Ci siamo mai chiesti perché non ci sentiamo bene in un certo luogo? Michela ci ha posto delle domande, riporto quelle più interessanti:

  • È bello il tuo ufficio? Ti piace entrarvi e rimanerci a lavorare ogni giorno?
  • Il tuo ufficio favorisce la concentrazione?
  • L’ambiente in cui lavori riflette l’immagine della somma di denaro che vuoi guadagnare ogni mese o anno?

Se non ci siamo mai interrogati su questo, potremmo anche cominciare ora, e magari seguire le indicazioni di una professionista come Michela inserendo i materiali giusti al posto giusto, quelli che ci fanno stare bene e che ci aiutano a produrre di più.

Oggi la scelta dei materiali è facilitata non solo dalla sempre crescente esperienza e specializzazione di chi lavora nel settore, ma anche dall’enorme scelta offerta dai produttori.

Qui di seguito lasciamo un assaggino degli spunti che ha lanciato Michela. In poche ore non è possibile trasmettere tutta la filosofia e le tecniche del Feng Shui, ma possiamo dire che ci ha veramente stuzzicato e incuriosito, lasciandoci tanta voglia di approfondire l’argomento!

Smart Working: non solo design, il cambiamento.

Smart working, il cambiamento

In Ambiente Ufficio abbiamo molto a cuore i temi riguardanti lo Smart Working: crediamo sia un concetto che andrà a caratterizzare i modi di lavorare del futuro. I vecchi paletti che abbiamo assimilato negli anni sono ormai obsoleti. Gli orari e i luoghi di lavoro, sempre più vari, le relazioni in ufficio, che stanno diventando sempre più importanti, e il respiro internazionale che sta assumendo il business necessitano di un paradigma che codifichi questi cambiamenti. Chi vuole cambiare adotta lo Smart Working!

A tal proposito, in questi giorni si sta svolgendo presso l’Ordine degli Architetti, P.P. e C. di Padova il corso che abbiamo proposto e che affronta lo Smart Working, presentandolo agli architetti in modo che il tema possa essere affrontato non solo dal punto di vista architettonico, ma anche dal punto di vista umano.

Si parla del cambiamento delle forme, dei tempi e dei rapporti di lavoro, delle aziende e di come vengono utilizzati i nuovi mezzi a disposizione per svolgere le nostre attività professionali:

li stiamo davvero sfruttando al meglio?

Il primo incontro trattava proprio di questo:

Smart Working e cambiamento.

Ce ne hanno parlato Nadia Ferraresi e Filippo Dal Fiore, che hanno affrontato lo Smart Working dal punto di vista sociale. Attraverso un excursus storico è stata analizzata in primis l’evoluzione dei rapporti lavorativi degli ultimi 20 anni, per poi passare all’idea che riuscire a trovare il proprio equilibrio casa-lavoro porti ad una serenità possibile, ma che ancora pochi hanno raggiunto.

Vi proponiamo qui di seguito alcune slides degli interessantissimi interventi a cui abbiamo assistito.

Ricerche condotte dalla Software Company Intuit e MBO Partners

Citterio presenta le nuove pareti amovibili Hufcor

Nata dall’esigenza di dividere comodamente spazi grandi, l’idea delle pareti amovibili Hufcor ha conquistato il nostro partner  Citterio, convinto dalla grande versatilità, utilità e qualità del prodotto.

Si tratta di una joint venture fra Hufcor e Citterio:

il sistema collaudato di Hufcor

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le finiture di Citterio

Hufcor è un’azienda che opera e produce soprattutto in Germania, ma nasce negli Stati Uniti. Da tempo è leader mondiale nel suo settore e conta rivenditori in 160 paesi del mondo, essendosi guadagnata la fiducia di migliaia di clienti.

Le pareti amovibili Hufcor hanno fissato gli standard di qualità, durabilità, isolamento acustico e facilità di movimento. Una maniera creativa per aggiungere flessibilità e funzionalità ai propri spazi.

Sono lavorate a mano su misura, per adattarsi alle dimensioni degli spazi. I modelli sono concepiti per garantire livelli variabili di controllo del suono. Ampia la gamma di opzioni e accessori, come ad esempio lavagne a parete, porte di passaggio, porte a scorrimento, che forniscono funzionalità aggiuntive.

Nonostante sia presente la scelta più completa nel campo delle pareti amovibili, a volte gli standard possono non incontrare a pieno i bisogni. Per questo gli ingegneri Hufcor sono pronti a studiare pareti personalizzate per specifiche richieste.

L’utilizzo delle finiture Citterio garantisce inoltre il facile accostamento con gli altri prodotti del catalogo Citterio (pareti divisorie ,attrezzate e armadi) e il gusto tipicamente italiano .

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Le pareti sono disponibili in tre diverse configurazioni. Queste configurazioni possono essere usate da sole o in combinazione per creare la flessibilità di cui si ha bisogno.

Pannelli accoppiati

Per le divisioni muro a muro. I pannelli sono agganciati in coppie e messi in movimento manualmente. Possono essere impiegati per chiudere completamente lo spazio o essere disposti lungo il binario superiore, ed essere usati come pannelli espositori o semplici divisori. I pannelli accoppiati sono consigliati per le classi, le sale meeting e le palestre.

Pannelli singoli

Conosciuti anche come pannelli individuali, i pannelli singoli vengono disposti manualmente e offrono estrema flessibilità. Il sistema a binario permette di modificare le angolazioni dei pannelli, che possono essere disposti in diverse posizioni. Sono disponibili anche binari curvi. I pannelli singoli sono spesso usati negli hotel, nei centri convegni e nelle sale meeting. Sono adattabili ad ogni tipo di ambiente.

Pannelli agganciati a soffietto

I pannelli agganciati a soffietto, detti anche treni, sono uniti insieme e si muovono da muro a muro in linea retta. I modelli elettrici sono spesso usati nelle scuole, negli hotel e negli spazi commerciali. Vengono azionati attraverso interruttori a chiave.

A differenza di molte pareti amovibili, dotate di chiusura a manovella, le pareti Hufcor montano meccanismi di chiusura silenziosa e veloce del tipo on/off. Con la chiusura a manovella l’operatore impiega tempo e fatica, senza spesso completare la manovra e compromettendo la tenuta acustica. Col sistema Hufcor la sigillatura a pavimento e a soffitto è garantita.

Hufcor produce nella sua sede principale negli Stati Uniti, ma in particolare l’Europa viene fornita dallo stabilimento in Germania. Le pareti sono disponibili tramite vari distributori, tra i quali Citterio, che ha l’esclusiva in Italia.

Per maggiori informazioni vi reindirizziamo al sito ufficiale di Hufcor.

Copy of Social Media – Untitled Design

 

 

Anche la sedia vuole la sua parte

Foto di Salmaso Fotografo: sedie di Venezia Home Design, Design You Edit, BBB

Piccola guida su come scegliere la sedia perfetta per il nostro ufficio.

La sedia è forse l’oggetto più “disegnato” al mondo, non c’è designer che non abbia realizzato una sedia o una poltroncina: è importante per l’ergonomia e rappresentativa in quanto oggetto sempre particolare.

Ma come scegliere quella giusta?

Ogni seduta è diversa, non solo per il suo design, ma anche per il suo reale utilizzo, per questo abbiamo deciso di creare una piccola guida per scegliere la seduta più adatta alle nostre esigenze.

icf sedia operativa
Sedia Una Plus, ICF

  • Seduta operativa, molto tecnica perché si tratta del posto su cui si adagia il corpo per un grande numero di ore: è importante che sia in grado di adattarsi alla distribuzione del peso, all’inclinazione ottima della schiena e all’altezza della persona che deve poter appoggiare i piedi a terra. Nota bene: investire un po’ di più porta addirittura a un risparmio a lungo termine in quanto il lavoratore rischia meno problemi fisici legati alla posizione e di conseguenza meno assenze dal lavoro e più produttività.

sedia direzionale vaghi
Sedia Union di Vaghi

  • Seduta direzionale, ha anche una funzione di rappresentanza, di solito ha lo schienale più alto dell’operativa; la differenza riguarda l’utente che non impiega tutto il tempo di fronte al computer, ma assume posizioni diverse per colloqui o piccole riunioni con terze persone. Nota bene: sicuramente questa non verrà utilizzata per molte ore di seguito come quella operativa, ma dovrà proporzionare comunque lo stesso comfort.
  • Seduta ospite, da accostare ai tavoli direzionali può essere della stessa famiglia della seduta direzionale o come elemento di spicco nell’arredamento generale. Nota bene: si tratta di sedute che possono apparire come elementi particolari, poiché non usate in modo continuativo, via libera alla vision aziendale che può essere espressa anche da un piccolo mobile come la sedia!

arper sedia catifa
Sedie Catifa di Arper

  • Seduta per sala riunioni: anche questo tipo di sedia può essere considerata rappresentativa, se le riunioni avvengono spesso con esterni (clienti o fornitori) proprio per l’importanza della situazione. Queste devono essere comode, di facile spostamento (si usano spesso le ruote per non generare rumori, o piedini in feltro) e chiaramente in linea con il resto dell’arredamento. Nota Bene: è importante pensare a come si sente chi siederà attorno al tavolo: vogliamo che sia comodo e rilassato- riunioni finalizzate alla vendita? Ci interessa l’attenzione costante (riunioni operative)? O voglilamo che le persone non siano completamente comode (riunioni veloci)?

lapalma (2)
Sgabello alto LaPalma

  • Seduta per riunioni veloci Dicono che per essere efficaci, le riunioni non dovrebbero durare più di 45 minuti… non succede quasi mai! Oggi però si tende ad avere bisogno di piccoli meetings fra colleghi: un coordinamento rapido fra i partecipanti allo stesso progetto e la maniera più pratica per offrire loro un luogo veloce ma non troppo comodo è quella di utilizzare le sedute ed i tavoli alti: a volte non ci si siede nemmeno. Nota Bene: possono essere utilizzati anche per la sala caffè, che così assume una doppia funzione: relax e riunioni veloci.

aleaf sedia design you edit
Seduta Aleaf di Design you edit

  • Sala d’aspetto: Anche qui la domanda da porsi è: come vogliamo che si sentano i nostri clienti mentre sono seduti? Se l’attesa sarà lunga, consigliamo poltroncine, comode, ma se si tratta di soste brevi, possiamo optare per qualcosa più d’impatto, magari di design e puntare ad un layout maggiormente rappresentativo della nostra attività. Non dev’essere per forza una seduta tradizionale, possiamo osare cn qualcosa di suggestivo. Nota bene: in sala d’aspetto possiamo giocare anche sulla varietà, sempre nell’ottica di creare ambienti coerenti.

twiss design you edit
Twiss di Design you edit – Venezia home design

  • La sedia della sala conferenze: comoda, sicura, impilabile e con possibilità di aggancio alle altre o direttamente su barra per una postazione fissa. Oggi anche le sale conferenze sono utilizzate per diversi scopi, quindi avere la possibilità di impilare e riporre le sedie è sicuramente un aspetto da tenere presente. Nota bene: non sottovalutiamo la tavoletta rebaltabile: può tenere viva l’attenzione di chi ha così la possibilità di prendere appunti.

sedia vitra panton chair
Panton chair, Vitra

  • La sedia di design, nel vero senso del termine: avere un elemento d’arredo che oltre ad essere utile, rappresenta una forma d’arte o l’espressione di un periodo storico a noi caro, può essere una mossa molto intelligente: il pezzo è riconoscibile a molti, che magari non si ricordano il nome, ma sanno che di tratta di qualcosa di “speciale”, darà un tocco di personalità all’ambiente in cui è inserito e può essere motivo di un racconto, di una storia. Il jolly che può essere usato per la persona in più. Nota bene: scegliamo con cura l’elemento di design, ma facciamolo!

Ancora dubbi? Ci siamo sempre noi di Ambiente Ufficio, pronti per consigliare la sedia più giusta!