Il feng shui in ufficio

Credits: Brian Jeffery Beggerly under CC (modified photo)

Chi non ha mai sentito parlare di Feng Shui? Ormai quest’arte millenaria cinese è diventata parte integrante del parlare comune, non senza superficialità.

L’obiettivo principale del Feng Shui è creare ambienti favorevoli al benessere delle persone che vi abitano, nel rispetto dell’ambiente naturale.

Michela Martini di Spazi Fluidi

Proprio Michela Martini ci ha accompagnato nell’incontro, che abbiamo organizzato all’interno del corso Smart Working presso l’Ordine degli Architetti di Padova (qui un’altro articolo sul corso!).

Durante l’interessantissima lezione tenuta da Michela abbiamo scoperto che i principi del Feng Shui si possono applicare anche all’interno dell’ambiente di lavoro.

Ci siamo mai chiesti perché non ci sentiamo bene in un certo luogo? Michela ci ha posto delle domande, riporto quelle più interessanti:

  • È bello il tuo ufficio? Ti piace entrarvi e rimanerci a lavorare ogni giorno?
  • Il tuo ufficio favorisce la concentrazione?
  • L’ambiente in cui lavori riflette l’immagine della somma di denaro che vuoi guadagnare ogni mese o anno?

Se non ci siamo mai interrogati su questo, potremmo anche cominciare ora, e magari seguire le indicazioni di una professionista come Michela inserendo i materiali giusti al posto giusto, quelli che ci fanno stare bene e che ci aiutano a produrre di più.

Oggi la scelta dei materiali è facilitata non solo dalla sempre crescente esperienza e specializzazione di chi lavora nel settore, ma anche dall’enorme scelta offerta dai produttori.

Qui di seguito lasciamo un assaggino degli spunti che ha lanciato Michela. In poche ore non è possibile trasmettere tutta la filosofia e le tecniche del Feng Shui, ma possiamo dire che ci ha veramente stuzzicato e incuriosito, lasciandoci tanta voglia di approfondire l’argomento!

Smart Working: non solo design, il cambiamento.

Smart working, il cambiamento

In Ambiente Ufficio abbiamo molto a cuore i temi riguardanti lo Smart Working: crediamo sia un concetto che andrà a caratterizzare i modi di lavorare del futuro. I vecchi paletti che abbiamo assimilato negli anni sono ormai obsoleti. Gli orari e i luoghi di lavoro, sempre più vari, le relazioni in ufficio, che stanno diventando sempre più importanti, e il respiro internazionale che sta assumendo il business necessitano di un paradigma che codifichi questi cambiamenti. Chi vuole cambiare adotta lo Smart Working!

A tal proposito, in questi giorni si sta svolgendo presso l’Ordine degli Architetti, P.P. e C. di Padova il corso che abbiamo proposto e che affronta lo Smart Working, presentandolo agli architetti in modo che il tema possa essere affrontato non solo dal punto di vista architettonico, ma anche dal punto di vista umano.

Si parla del cambiamento delle forme, dei tempi e dei rapporti di lavoro, delle aziende e di come vengono utilizzati i nuovi mezzi a disposizione per svolgere le nostre attività professionali:

li stiamo davvero sfruttando al meglio?

Il primo incontro trattava proprio di questo:

Smart Working e cambiamento.

Ce ne hanno parlato Nadia Ferraresi e Filippo Dal Fiore, che hanno affrontato lo Smart Working dal punto di vista sociale. Attraverso un excursus storico è stata analizzata in primis l’evoluzione dei rapporti lavorativi degli ultimi 20 anni, per poi passare all’idea che riuscire a trovare il proprio equilibrio casa-lavoro porti ad una serenità possibile, ma che ancora pochi hanno raggiunto.

Vi proponiamo qui di seguito alcune slides degli interessantissimi interventi a cui abbiamo assistito.

Ricerche condotte dalla Software Company Intuit e MBO Partners

Citterio presenta le nuove pareti amovibili Hufcor

Nata dall’esigenza di dividere comodamente spazi grandi, l’idea delle pareti amovibili Hufcor ha conquistato il nostro partner  Citterio, convinto dalla grande versatilità, utilità e qualità del prodotto.

Si tratta di una joint venture fra Hufcor e Citterio:

il sistema collaudato di Hufcor

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le finiture di Citterio

Hufcor è un’azienda che opera e produce soprattutto in Germania, ma nasce negli Stati Uniti. Da tempo è leader mondiale nel suo settore e conta rivenditori in 160 paesi del mondo, essendosi guadagnata la fiducia di migliaia di clienti.

Le pareti amovibili Hufcor hanno fissato gli standard di qualità, durabilità, isolamento acustico e facilità di movimento. Una maniera creativa per aggiungere flessibilità e funzionalità ai propri spazi.

Sono lavorate a mano su misura, per adattarsi alle dimensioni degli spazi. I modelli sono concepiti per garantire livelli variabili di controllo del suono. Ampia la gamma di opzioni e accessori, come ad esempio lavagne a parete, porte di passaggio, porte a scorrimento, che forniscono funzionalità aggiuntive.

Nonostante sia presente la scelta più completa nel campo delle pareti amovibili, a volte gli standard possono non incontrare a pieno i bisogni. Per questo gli ingegneri Hufcor sono pronti a studiare pareti personalizzate per specifiche richieste.

L’utilizzo delle finiture Citterio garantisce inoltre il facile accostamento con gli altri prodotti del catalogo Citterio (pareti divisorie ,attrezzate e armadi) e il gusto tipicamente italiano .

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Le pareti sono disponibili in tre diverse configurazioni. Queste configurazioni possono essere usate da sole o in combinazione per creare la flessibilità di cui si ha bisogno.

Pannelli accoppiati

Per le divisioni muro a muro. I pannelli sono agganciati in coppie e messi in movimento manualmente. Possono essere impiegati per chiudere completamente lo spazio o essere disposti lungo il binario superiore, ed essere usati come pannelli espositori o semplici divisori. I pannelli accoppiati sono consigliati per le classi, le sale meeting e le palestre.

Pannelli singoli

Conosciuti anche come pannelli individuali, i pannelli singoli vengono disposti manualmente e offrono estrema flessibilità. Il sistema a binario permette di modificare le angolazioni dei pannelli, che possono essere disposti in diverse posizioni. Sono disponibili anche binari curvi. I pannelli singoli sono spesso usati negli hotel, nei centri convegni e nelle sale meeting. Sono adattabili ad ogni tipo di ambiente.

Pannelli agganciati a soffietto

I pannelli agganciati a soffietto, detti anche treni, sono uniti insieme e si muovono da muro a muro in linea retta. I modelli elettrici sono spesso usati nelle scuole, negli hotel e negli spazi commerciali. Vengono azionati attraverso interruttori a chiave.

A differenza di molte pareti amovibili, dotate di chiusura a manovella, le pareti Hufcor montano meccanismi di chiusura silenziosa e veloce del tipo on/off. Con la chiusura a manovella l’operatore impiega tempo e fatica, senza spesso completare la manovra e compromettendo la tenuta acustica. Col sistema Hufcor la sigillatura a pavimento e a soffitto è garantita.

Hufcor produce nella sua sede principale negli Stati Uniti, ma in particolare l’Europa viene fornita dallo stabilimento in Germania. Le pareti sono disponibili tramite vari distributori, tra i quali Citterio, che ha l’esclusiva in Italia.

Per maggiori informazioni vi reindirizziamo al sito ufficiale di Hufcor.

Copy of Social Media – Untitled Design

 

 

Anche la sedia vuole la sua parte

Foto di Salmaso Fotografo: sedie di Venezia Home Design, Design You Edit, BBB

Piccola guida su come scegliere la sedia perfetta per il nostro ufficio.

La sedia è forse l’oggetto più “disegnato” al mondo, non c’è designer che non abbia realizzato una sedia o una poltroncina: è importante per l’ergonomia e rappresentativa in quanto oggetto sempre particolare.

Ma come scegliere quella giusta?

Ogni seduta è diversa, non solo per il suo design, ma anche per il suo reale utilizzo, per questo abbiamo deciso di creare una piccola guida per scegliere la seduta più adatta alle nostre esigenze.

icf sedia operativa
Sedia Una Plus, ICF

  • Seduta operativa, molto tecnica perché si tratta del posto su cui si adagia il corpo per un grande numero di ore: è importante che sia in grado di adattarsi alla distribuzione del peso, all’inclinazione ottima della schiena e all’altezza della persona che deve poter appoggiare i piedi a terra. Nota bene: investire un po’ di più porta addirittura a un risparmio a lungo termine in quanto il lavoratore rischia meno problemi fisici legati alla posizione e di conseguenza meno assenze dal lavoro e più produttività.

sedia direzionale vaghi
Sedia Union di Vaghi

  • Seduta direzionale, ha anche una funzione di rappresentanza, di solito ha lo schienale più alto dell’operativa; la differenza riguarda l’utente che non impiega tutto il tempo di fronte al computer, ma assume posizioni diverse per colloqui o piccole riunioni con terze persone. Nota bene: sicuramente questa non verrà utilizzata per molte ore di seguito come quella operativa, ma dovrà proporzionare comunque lo stesso comfort.
  • Seduta ospite, da accostare ai tavoli direzionali può essere della stessa famiglia della seduta direzionale o come elemento di spicco nell’arredamento generale. Nota bene: si tratta di sedute che possono apparire come elementi particolari, poiché non usate in modo continuativo, via libera alla vision aziendale che può essere espressa anche da un piccolo mobile come la sedia!

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Sedie Catifa di Arper

  • Seduta per sala riunioni: anche questo tipo di sedia può essere considerata rappresentativa, se le riunioni avvengono spesso con esterni (clienti o fornitori) proprio per l’importanza della situazione. Queste devono essere comode, di facile spostamento (si usano spesso le ruote per non generare rumori, o piedini in feltro) e chiaramente in linea con il resto dell’arredamento. Nota Bene: è importante pensare a come si sente chi siederà attorno al tavolo: vogliamo che sia comodo e rilassato- riunioni finalizzate alla vendita? Ci interessa l’attenzione costante (riunioni operative)? O voglilamo che le persone non siano completamente comode (riunioni veloci)?

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Sgabello alto LaPalma

  • Seduta per riunioni veloci Dicono che per essere efficaci, le riunioni non dovrebbero durare più di 45 minuti… non succede quasi mai! Oggi però si tende ad avere bisogno di piccoli meetings fra colleghi: un coordinamento rapido fra i partecipanti allo stesso progetto e la maniera più pratica per offrire loro un luogo veloce ma non troppo comodo è quella di utilizzare le sedute ed i tavoli alti: a volte non ci si siede nemmeno. Nota Bene: possono essere utilizzati anche per la sala caffè, che così assume una doppia funzione: relax e riunioni veloci.

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Seduta Aleaf di Design you edit

  • Sala d’aspetto: Anche qui la domanda da porsi è: come vogliamo che si sentano i nostri clienti mentre sono seduti? Se l’attesa sarà lunga, consigliamo poltroncine, comode, ma se si tratta di soste brevi, possiamo optare per qualcosa più d’impatto, magari di design e puntare ad un layout maggiormente rappresentativo della nostra attività. Non dev’essere per forza una seduta tradizionale, possiamo osare cn qualcosa di suggestivo. Nota bene: in sala d’aspetto possiamo giocare anche sulla varietà, sempre nell’ottica di creare ambienti coerenti.

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Twiss di Design you edit – Venezia home design

  • La sedia della sala conferenze: comoda, sicura, impilabile e con possibilità di aggancio alle altre o direttamente su barra per una postazione fissa. Oggi anche le sale conferenze sono utilizzate per diversi scopi, quindi avere la possibilità di impilare e riporre le sedie è sicuramente un aspetto da tenere presente. Nota bene: non sottovalutiamo la tavoletta rebaltabile: può tenere viva l’attenzione di chi ha così la possibilità di prendere appunti.

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Panton chair, Vitra

  • La sedia di design, nel vero senso del termine: avere un elemento d’arredo che oltre ad essere utile, rappresenta una forma d’arte o l’espressione di un periodo storico a noi caro, può essere una mossa molto intelligente: il pezzo è riconoscibile a molti, che magari non si ricordano il nome, ma sanno che di tratta di qualcosa di “speciale”, darà un tocco di personalità all’ambiente in cui è inserito e può essere motivo di un racconto, di una storia. Il jolly che può essere usato per la persona in più. Nota bene: scegliamo con cura l’elemento di design, ma facciamolo!

Ancora dubbi? Ci siamo sempre noi di Ambiente Ufficio, pronti per consigliare la sedia più giusta!

 

 

 

Passeggiando per il salone di milano #2

Il salone di Milano continua a stupirci

Dopo esserci lasciati trasportare dalla magia dell’installazione di Michele De Lucchi, La Passeggiata, ci lasciamo ispirare anche dai nostri partner, che ci hanno davvero stupito con le loro proposte innovative, curiose, classiche a volte, ma sempre con lo sguardo rivolto al futuro.

GALLOTTI E RADICE

Gallotti e radice salone2015

 

Con un ambiente caldo, dalle luci soffuse, l’uso sapiente dei metalli e del vetro è il protagonista assoluto delle proposte per il Salone 2015.

La combinazione di superfici e matalli diversi, il colore del vetro e l’artigianalità di alcuni modelli quanto mai unici nel loro genere.

Ci è piaciuta particolarmente la libreria Tortona, elegante, ma nello stesso tempo attualissima.

BBB e Design You edit

salone 2015 BBBRiunite sotto il marchio Venezia Home Design hanno spiccato per uno stand all’insegna del design d’autore, con prodotti firmati tra gli altri, da Gio Ponti, Jasper Morrison, Pier Giacomo e Achille Castiglioni…

MOLTENI

Segreto Molteni salone 2015

 

Il living fa da padrone nello stand di Molteni che ci propone sistemazione di salotti, con ampli sofà e armadi molto interessanti.

Ma siamo riusciti a scovare il prodotto office che ha vinto il premio EDDA per la categoria Furniture: una consolle dalla sezione triangolare che, apreta, si trasforma in scrittoio, con spazio per cavi e prese per la ricarica dei dispositivi mobili: un elemento di design elegante, che nasconde gradite sorprese.

C’è anche la possibilità di avere una striscia di LEd proprio sullo spigolo superiore, ottenendo così un angolo ancora più professionale.

Ci piace anche l’home office!

CACCARO

Caccaro salone 2015

Ci è piaciuta tantissimo la soluzione per l’home office, con scomparti segreti e tanto spazio nascosto, e a noi che adoriamo gli uffici ci è sembrata un’idea proprio interessante!

Il laccato solo per gli elementi verticali, veramente molto versatili e di impatto assicurato.

Ci è piaciuta l’idea di associare alla struttura moderna, elementi vintages come la macchina da scrivere e la seduta Panton chair, sempre attualissima!

UNIFOR

Libreria Cases Unifor Salone 2015

Quest’anno Unifor ci ha proprio stupito, non solo creando i gioiellini artigianali che sono stati esposti  nella PASSEGGIATA di Michele De Lucchi, ma anche presentando ufficialmente il sistema componibile Cases, disegnato da Jean Nouvel, che ha creato non poca curiosità anche da parte di chi, questo mobile, lo conosceva già. Ora, finalmente potrà essere configurata su misura e ordinata. Non parliamo poi delle nuove superfici in Forbo dei tavoli Less Less e della versione 3x3m del tavolo Naos!

ARPER

Arper Salone 2015

Non è da meno Arper, che dopo aver ricevutoi l premio per la seduta Kinesit, punta anche sui suoi pannelli fonoassorbenti altamente decorativi, con possibilità di configurazione per integrare apparecchi illuminanti e ironicamente, anche casse sonore… Ci è parso interessante l’allestimento office, dove sul lungo e professionale tavolo da riunione è stata installata la rete da ping pong, lasciando racchette e palline a libero uso dei visitatori… Lo smart working si inizia a vedere anche qui.

VITRA

Vitra novità salone 2015

Attraendo i visitatori con uno stand veramente originale ed un omaggio alla sua PANTON a base di miniature, Vitra ci presenta la sua nuova arrivata: comodissima e dalle linee semplici ma veramente accattivanti, disponibile in vari colori e finiture, è veramente comoda e non ci aspettavamo di meno.

MAGIS

Magis_Stark_salone2015

Attesissima la presentazione ufficiale del tavolo disegnato da Philippe Stark, preziosissimo per le nuove abitudini lavorative che vogliono l’ufficio flessibile, adatto a facili spostamenti. Con le sue ruote, elemento protagonosta anche dal punto di vista estetico, il tavolo Big Will permette di riconfigurare rapidamente lo spazio degli ambienti di lavoro, trasformando per esempio la sala riunioni in sala conferenze.

Questi sono i prodotti che ci hanno colpito di più, sicuramente nei prossimi mesi ci saranno anche altre novità degne di nota!

Il percorso dei sensi

Ambiente ufficio blog

Avete mai “guardato” il vostro ufficio pensando a un percorso dei sensi?

Tutto ciò che ci circonda viene percepito da uno o più dei nostri sensi; questa percezione continua influenza i nostri movimenti, il nostro comportamento, la reazione a qualsiasi stimolo.

Per questo è importante tener presente
ogni aspetto sensoriale
anche all’interno dell’ambiente lavorativo.

Oggi poi è facile, poiché abbiamo tutti gli strumenti ed i materiali per realizzare gli spazi più adatti a creare movimenti, circolazione, comunicazione, ma anche permanenze ottimali.

Lasciamoci guidare dai sensi.

VISTA

IKS (2)Il più ovvio dei nostri sensi, forse quello a cui prestiamo apparentemente più attenzione, ma lo facciamo anche entrando nel nostro ufficio? L’ordine, la coordinazione di forme, colori, materiali… sono dettagli che possono passare inosservati, ma in realtà la percezione di qualcosa fuori posto o non integrato nel contesto, provoca un leggero disagio.

Anche la luce ha un’importanza fondamentale, non solo per questioni normative (ogni postazione di lavoro deve ricevere almeno 500 lux, su superfici non riflettenti).

Guardiamoci intorno: dipendenti e clienti che entrano nella nostra azienda che impressione visiva possono avere? Quando entriamo in un ambiente gradevole, bello, curato in forme, colori, proporzioni, non ci sentiamo subito meglio? Perché non fare in modo che anche clienti e dipendenti abbiano questa bella sensazione?

UDITO

IMG_1635_1 (2)Anche qui entriamo in questioni tecniche: l’assorbimento e l’isolamento acustico formano parte dei problemi da risolvere durante il progetto di un ufficio: non sempre l’ambiente è adatto ad ospitare un open space, soprattutto se gli uffici sono commerciali e le telefonate o riunioni sporadiche sono frequenti, dobbiamo assolutamente considerare l’uso di materiali o di soluzioni apposite che favoriscano l’assorbimento acustico. Ecco de i pannelli colorati sul soffitto proporzioneranno non solo l’adeguata protezione acustica, ma anche una soluzione estetica originale.

Un’alternativa? Iniziano a vedersi sempre più spesso postazioni telefoniche: uno spazio appositamente creato in modo da fornire una certa privacy visiva ed uditiva a chi lo usa. Fisso o mobile sta diventando un elemento imprescindibile!

Non parliamo poi dei piccoli spazi riunioni: postazioni con piani di lavoro protette da schermi acustici, ma attrezzate per i vari devices.

OLFATTO

Sembra banale, ma spesso si trascura la qualità dell’aria, ma chi entra in un luogo chiuso può sentire disagio per odori o poco ricambio. certi tipi di piante non solo sono gradevoli alla vista, ma purificano l’aria degli ambienti in cui si soggiorna molte ore. …e non hanno bisogno di cure particolari, qui potrete trovare qualche esempio.

GUSTO

Viene subito in mente il caffè, ormai d’obbligo in tutti gli ambienti di lavoro. Ma le caramelle ormai non si trovano più solamente negli studi dentistici… un tocco di colore e di buon sapore cambiano completamente l’atmosfera e l’umore di chi ne prova uno…

Si tratta poi di un gesto di gentilezza nei confronti di chi entra, come se l’ufficio fosse casa nostra e chi arriva viene decisamente accolto.

TATTO

Ambiente ufficio blogSempre lasciato per ultimo il senso del tatto è invece proprio sottovalutato, se lo “ascoltassimo” un po’ di più capiremmo perché la cura dei materiali fa la differenza, la superficie da accarezzare del tavolo riunione può trasmettere calma durante un incontro molto formale, la pelle morbida delle sedute invita la persona ad accomodarsi, ma soprattutto la seduta ergonomica permetta una posizione corretta e movimenti naturali anche durante le ore di lavoro (e qui oltre al tatto ci mettiamo il senso della propriocezione (la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli).

CONCLUSIONI

L’ambiente che ci circonda e che sentiamo tutti i giorni per molte ore ci comunica qualcosa, facciamo in modo che ci comunichi solo cose belle! La mission della nostra impresa, il benessere dei nostri impiegati, la serenità dell’atmosfera lavorativa…